Ricerca Immagini Maps Play YouTube News Gmail Drive Altro »
Biblioteca personale | Guida | Ricerca Libri avanzata | Cronologia web | Accedi

Libri

La società invisibile

Copertina anteriore
0 Recensioni
Meltemi, 2007 - 213 pagine
Il mondo in cui oggi viviamo, aperto e indeterminato come mai era accaduto in passato, non è più leggibile con gli strumenti a noi conosciuti. Destrutturato, plurale, incerto, dominato dal caos, è ormai irriducibile alle categorie di pensiero tradizionali, sfugge alla nostra comprensione teorica e al nostro controllo pratico. Ha perso concretezza, oggettività, diventando sempre più "invisibile" ai nostri occhi avvezzi a una misura del reale "solida", tangibile. Ecco allora che ci è richiesto uno sforzo interpretativo in grado di confrontarsi con le nuove dimensioni del sociale: virtualità, rischio, opportunità, manipolazione, alternativa. La centralità che hanno acquisito queste dinamiche virtuali non ha trasformato la società in qualcosa di irreale, ma sollecita con forza la modificazione del nostro concetto di realtà. D'altra parte, i mezzi tecnici della società dell'informazione si sono ormai costituiti come il prisma storico della nostra percezione e del nostro pensiero. La prima responsabilità della filosofia sociale consiste dunque nell'essere all'altezza della complessità, della contingenza e dell'opacità della società contemporanea. E lo scopo di questa teoria della "società invisibile" proposta dall'autore è proprio quello di formulare un'interpretazione filosofica del XXI secolo, di comprendere la nuova configurazione del mondo senza sacrificare la sua complessità sull'altare di una legge unica che semplifichi il panorama sociale.

Cosa dicono le persone - Scrivi una recensione

Nessuna recensione trovata nei soliti posti.

Libri correlati

Informazioni bibliografiche