Anna Karenina

Copertina anteriore
Newton Compton Editori, 1 lug 2011 - 1032 pagine
1 Recensione
Google non verifica le recensioni, ma controlla e rimuove i contenuti falsi quando vengono identificati
Introduzione di Eraldo Affinati
A cura di Mauro Martini
Edizione integrale

Combattuta tra l’amore per il figlio, il vincolo matrimoniale e la passione per un altro uomo, Anna Karenina sarà travolta da un conflitto tanto drammatico da trascendere i confini del personaggio per divenire emblematico. Una tragedia che la accomunerà ad altre tormentate figure di donne, come Madame Bovary, per citare la più famosa. Ispirandosi con inconfondibile potenza creativa a un fatto di cronaca, Tolstoj trasfuse in Anna Karenina l’ansia e il desiderio di chiarezza etica che dominarono la sua vita. Costruito con un raffinato gioco d’incastri narrativi, e tuttavia con la consueta scorrevolezza stilistica dei capolavori tolstojani, il romanzo presenta una bruciante problematica morale, lasciando al lettore il giudizio definitivo. La storia di Anna Karenina è stata ed è oggetto di trasposizioni cinematografiche e televisive a cominciare da quella che vide nei panni della protagonista Greta Garbo.


Lev Nikolaevič Tolstoj

nacque a Jasnaja Poljana nel 1828 e morì ad Astapovo nel 1910. È considerato uno dei massimi rappresentanti del realismo letterario dell’Ottocento. Fra le sue opere maggiori ricordiamo I racconti di Sebastopoli, Guerra e pace, La morte di Ivan Il’ic, La sonata a Kreutzer e Resurrezione. Di Tolstoj la Newton Compton ha pubblicato Anna Karenina, Guerra e pace e La sonata a Kreutzer.
 

Cosa dicono le persone - Scrivi una recensione

Google non verifica le recensioni, ma controlla e rimuove i contenuti falsi quando vengono identificati
Recensione dell'utente - Segnala come inappropriato

la recensiobe fa riferimento ad un articolo di Yehoshua apparso su La Stampa a giugno 2010 su Anna Karenina facendo riflettere circa l’attualità dei temi affrontati da Tolstoj nel 1877 ,anno della prima pubblicazione del romanzo.
Al centro del racconto questa figura femminile che rifiuta i vincoli istituzionali perchè ne subisce l’oppressione e vuole vivere con libertà il rapporto d’amore con il suo compagno senza circoscrizioni convenzionali. Perchè il suicidio? Proviamo ad immaginare un’altra soluzione, un po’ come nel film Sliding Doors in cui ad un certo punto la vita della protagonista si divide in due dimensioni parallele che offrono allo spettatore due conclusioni diverse. Allora, nel nostro caso: Anna Karenina potrebbe accettare il divorzio dal marito e sposare Vronskij rischiando di soffocare sotto la forza del vincolo contrattuale del matrimonio i suoi stessi sentimenti. In fondo Anna, al contrario di Kitty, non si sente rassicurata del sacro vincolo del legame.
Oppure, coerentemente con la storia, rifiutare il divorzio e il matrimonio con Vronskij ma rendersi conto di quanto sia difficile la propria affermazione contro i pregiudizi dell’epoca. Il suicidio, quindi, come atto estremo e disperato per”fermarsi” in un segmento di vita dove tutto è ancora puro, integro, perfetto. Per analogia, l’immagine mi suggerisce quello che Carofiglio ha definito nel suo suo ultimo romanzo “le perfezioni provvisorie” ovvero “il senso di perfezione che hanno solo le cose provvisorie e destinate a finire presto”.
 

Pagine selezionate

Sommario

Che sta facendo ora? Dorme? Come sta? E mio figlio
Kitty non lo lasciava Il bambino si addormentò sulle
suo lungo allontanamento dalla religione
dinanzi a esse Balzava in piedi voleva correre chissà dove
maneggiava un cosino rosso buffo dalla testina oscillante
Lizaveta Petrovna la quale batteva con la mano tremante il
inutili sforzi per cercare dentro di sé qualche traccia di
commozione Levin baciò la moglie e uscì dalla stanza
XV
Copyright

Altre edizioni - Visualizza tutto

Parole e frasi comuni

Informazioni bibliografiche