Buchi nella sabbia

Copertina anteriore
Sellerio editore, 2015 - 243 pagine
Ernesto Ragazzoni avrebbe voluto che sulla propria tomba fosse scritto: "D'essere stato vivo non gli importa". Poeta dei buchi nella sabbia e delle "pagine invisibilissime", dell'arte giullaresca realizzata nella vita fuori dal testo, è in un certo senso il testimone di questo "dramma giocoso in tre atti". Come grottesco contrappasso, accanto a lui, bohémien anarchicheggiante e antimilitarista, agirà come in duetto un rigido ufficiale dei regi carabinieri. Siamo nel 1901, tempo di attentati (il re Umberto è stato appena ucciso), e a Pisa, terra di anarchia. Al Teatro Nuovo si aspetta il nuovo re, per una rappresentazione della Tasca di Giacomo Puccini. Le autorità sono in ansia: il tenore della compagnia "Arcadia Nomade", i cavatori di marmo carrarini convocati per alcuni lavori, gli stessi tecnici de teatro, sono tutti internazionalisti e quindi sospetti. E nell'ottusa paranoia dei tutori dell'ordine, perfino il compositore, il grande Puccini, è da temere tra i sovversivi. A scombinare ancor di più le carte è l'intervento di quello stravagante di Ragazzoni, redattore del giornale "La Stampa". Fatalmente l'omicidio avviene, proprio sul palcoscenico al culmine del melodramma, e non resta che scoprire se sia un complotto reazionario o un atto dimostrativo di rivoluzionari. O un banale assassinio...

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Buchi nella sabbia

Recensione dell'utente  - zan - IBS

Malvaldi si legge sempre volentieri, anche quando non colpisce proprio nel centro del bersaglio. La storia è un po' arruffata, non mi ha preso più di tanto anche se qua e là si riconosce lo stile e l'arguzia tipici dell'autore. Personalmente preferisco la serie del Barlume. Leggi recensione completa

Buchi nella sabbia

Recensione dell'utente  - luciano - IBS

Primo giugno del 1901, al Teatro Nuovo di Pisa viene rappresentata la Tosca, alla presenza di Sua Altezza Reale Vittorio Emanuele III, detto " Sua Bassezza". Nel teatro sono presenti alcuni anarchici ... Leggi recensione completa

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