Cartografia e potere: segni e rappresentazioni negli atlanti italiani del Novecento

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UTET università, 2007 - 230 pagine
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Anche se siamo abituati a pensare a una carta geografica come a una riproduzione fedele del territorio, in realtà la cartografia riflette gli atteggiamenti mentali di una società, i suoi orizzonti culturali, le sue interpretazioni del mondo. Non deve stupire, pertanto, osservare differenze marcate tra gli atlanti di periodi diversi o di paesi diversi. Ad esempio, la maggior parte degli atlanti italiani degli anni Trenta presenta cartine delle colonie italiane come se queste fossero un aggregato omogeneo, un corpo unitario. Alcuni atlanti, addirittura mettono sulla stessa tavola Libia, Dodecaneso, Somalia, Etiopia ed Eritrea. Insensibili alle differenze tra questi paesi, alcuni neanche contigui tra loro, questi atlanti riflettono l'unico elemento che li accomuna: il colonizzatore. Attraverso un'attenta analisi della produzione cartografica italiana del Novecento, Edoardo Boria ricostruisce la storia e le storie del nostro Paese.

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Capitolo 6 Società ed editoria cartografica privata in Italia nel primo Novecento
53
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92
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135
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