Dizionario del dialetto veneziano

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A. Santini, 1829 - 802 pagine
 

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a venezia si dice speriamo

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Brani popolari

Pagina 257 - Quel getto che fanno gì' intonachi di calcina d' una porzioncella di lor superficie per lo più di figura tonda , simile al cappello o alla testa d
Pagina 102 - Strumento di legno, con quattro girelle, ove si mettono i bambini perché imparino a reggersi in piedi e camminare.
Pagina 296 - Pisa , Far come i ladri di Pisa. I corsali si nimicano ma non si danno. Usasi per mostrare non esser fra alcuni vera inimicizia, ma finta.
Pagina 119 - Il terzo stomaco degli animali ruminanti, quello cioè che riceve il cibo dalla trippa e lo manda alla molletta.
Pagina 314 - VENDERE PE' TEMPI. Vendere per poi riceverne il prezzo con dilazione di tempo determinato. VENDERE SOTTO L' ASTA. Vendere per concedere al maggior offerente. VENTOLA. Arnese di legno, metallo ecc. a foggia di quadretto con uno o...
Pagina 40 - Bardella, spezie di sella con piccolo arcione dinanzi, della quale si servono i poveri uomini e i contadini...
Pagina 176 - Maestro, che è quel ch'io veggio? 127 122 sannuto, che ha sanne, ed è sanno ( spiega il Vocabolario della Crusca ) dente grande , e più propriamente quel dente curvo, una parte del quale esce fuori delle labbra d'alcuni animali, come del porco, dell'elefante e simili. In alcune edizioni ponesi Sannuto non come epiteto di Ciriatto...
Pagina 217 - Il cacio è sano, se vien di scarsa mano. Il corpo piglia quel che gli dài, o sia poco o sia assai. Il fico vuole aver due cose, collo d'impiccato e camicia di furfante. Perchè, quando il fico è ben maturo, torce il collo e si piega, e la pelle screpola, si che ha la camicia stracciata. Il fuoco, aiuta il cuoco — o Buon fuoco fa buon cuoco. Il mandorlato una volta l'anno, chi non lo mangia suo danno. Il mangiare non s'appicca se non si distende la trippa. Il meglio boccone è quel del coco....
Pagina 173 - Colui che a' luoghi del dazio ferma le robe per le quali dee pagarsi la gabella — Talvolta ei ne fa anche la visita, e in allora si chiama italianamente Ceditore.

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