Dove vanno le iguane quando piove

Copertina anteriore
Cabila, 2009 - 189 pagine
Dora ha trent'anni, è precaria per costituzione e un giorno sotto la porta di casa sua trova una strana lettera non indirizzata a lei. A suo fratello Nilo, che odia il genere umano e consegna pizze a domicilio, è stata predetta una morte prematura. Olivia, di cui non si conosce l'età e neanche il lavoro, un giorno tornando a casa trova un cadavere sconosciuto sul pavimento del salotto. Dora, con l'aiuto di suo fratello, rintraccia alcuni riferimenti dei precedenti inquilini nel tentativo di trovare l'autore della missiva. Intanto Olivia decide di bussare a tutte le porte del suo condominio per capire di chi è il cadavere. Ma ogni porta nasconde una storia e qualcuna ha a che fare con lei. Un antropologo sciupafemmine, una centenaria dai poteri paranormali, tre fratelli sardi votati al malaffare e un decoratore cileno che nasconde un segreto nella vasca da bagno, sono solo alcuni dei personaggi che, come in un film di David Lynch o di Iñarritu, popolano le pagine di questo romanzo. Due donne, due storie parallele sullo sfondo di una città, Milano, che non diventa mai personaggio ma è contenitore involontario di percorsi umani travagliati e sfondo di una storia che attraverso l'ironia sa mettere in luce le difficoltà di una generazione di giovani a trovare legami solidi con il mondo che li circonda.

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Autore: Antiniska Pozzi
Casa editrice: Cabila edizioni
Collana: Sonar
Prezzo: 12€
Pagine: 192
Anno: 2009
Qualche lettore, in Italia, ha anche bisogno di una scrittura vivace, poliedrica, fresca e viva. Qualche lettore ha bisogno di romanzi con una struttura architettonica che compatti la varietà complessa della vita. Qualche lettore ha bisogno di un linguaggio che non sia maniacalmente realistico e brutale, ma nemmeno eccessivamente ricercato e snobista. Ogni lettore troverà queste componenti necessarie alla rivitalizzazione della nostra narrativa in questo splendido romanzo costruito come un gioiello di smeraldi incastonati sui peccati, lo ingoierà con la stessa avidità rivolta al cioccolato dai lussuriosi o alla frutta dagli assetati, e con la medesima soddisfazione la gola lo spingerà a desiderarne ancora, e ancora.
La danza tra gli stili e le parole, resa vorticante e trascinante dal turbinio di citazioni, si condensa nelle 189 pagine di questo romanzo dal titolo curioso: una danza a due, in cui le protagoniste raddoppiano, mostrando una carrellata di personaggi ottimamente caratterizzati, per confondere i limiti del reale coi confini inesistenti del fantastico. Un romanzo surreale in cui una ragazza cerca il proprietario di un cadavere comparso nel soggiorno del proprio appartamento, ed un'altra il mittente di misteriose missive d'amore rivolte chissà a chi. Il tutto incuneato negli abitacoli dell'uomo moderno, condomini in cui la fantasia quasi frena di fronte a una realtà ben più incredibile. E il mistero e l'amore e la futilità, l'effimero senso del vivere e del morire, estrapolano il romanzo da una categorizzazione in generi, per donarlo alla via della narrativa d'autore, appena prima della letteratura, in quel che risulta essere un'opera surreale come solo la realtà col suo sogno di vivere può essere.
Un entusiasmante primo romanzo, agile ma non magro, denso ma non pesante, arricchito dal bel formato Cabila, la cui attenzione ai dettagli regala al lettore anche le graffianti illustrazioni che accompagnano la lettura. Conosco scrittori che darebbero due dita per un'edizione del genere. E ne conosco molti di più che ne darebbero tre per saper scrivere così bene.
L’autore
Antiniska Pozzi è nata nel 1978 e vive a Milano. Ha pubblicato sei titoli come traduttrice d’incunaboli in latino e il monologo L’insalata di pomodori, vincitore del concorso ‘Per voce sola 2008’ . Questo è il suo primo romanzo.
 

Informazioni bibliografiche