Elogio dell'ozio

Copertina anteriore
Longanesi - 200 pagine
NOBEL LETTERATURA 1950 Elogio dell’ozio è il titolo di uno dei quindici saggi che compongono questa raccolta, in cui Russell tratta non solo delle qualità dell’ozio, spiegando che per poter dedicare sufficiente tempo alla riflessione e alle idee, l’uomo non dovrebbe riservare al lavoro più di quattro ore al giorno, ma anche di molti altri temi di grande rilevanza filosofica, politica e sociale. E quindi ci mette sull’avviso dai pericoli derivanti dall’eccesso di zelo, invitandoci a considerare l’importanza della contemplazione; analizza problemi architettonici in chiave sociologica; critica il comunismo così come il fascismo; affronta temi legati all’educazione, alla società moderna, al benessere dell’anima. La profondità e l’eclettismo degli argomenti trattati fanno di questo testo uno dei più celebri scritti del filosofo più letto del Novecento.

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Informazioni sull'autore (2014)

BERTRAND RUSSELL (1872-1970), filosofo, matematico e scrittore, studiò a Cambridge, dove insegnò fino al 1916, quando fu allontanato a causa delle sue idee pacifiste. Dal 1938 al 1944 visse negli Stati Uniti, dove insegnò a Chicago e a Los Angeles, prima di essere riaccolto a Cambridge. Insignito del premio Nobel per la letteratura nel 1950, legò il proprio nome alle principali battaglie civili del Novecento e concluse la sua intensa attività in favore della pace dando vita nel 1966 al «Tribunale Russell» contro i crimini di guerra americani nel Vietnam.

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