Feudi prenormanni dei Borrello tra Abruzzo e Molise

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Editrice UNI Service, 1 set 2007 - 267 pagine

 Le vicende storiche che ebbero luogo tra la fine del primo e gli inizi del secondo millennio sul territorio posto tra l’Abruzzo e il Molise, precisamente tra le valli del medio corso del fiume Sangro e i monti dell’alto Trigno, sono trattate con lo sguardo centrato sui feudi che in questa area svolsero un ruolo di primo piano.

I personaggi, sempre calati nella realtà storica, si muovono con disinvoltura e talvolta con spregiudicatezza tra signorie e contee, tra piccoli feudatari rivali, tra rocche e castelli, in equilibrio tra intricati rapporti di parentela, vincoli feudali e rude pragmatismo al servizio delle famiglie dominanti.

Diversamente i protagonisti diventano esitanti e impacciati quando le loro ambizioni li proiettano in situazioni di ampio respiro, italiano o europeo, quasi che il loro territorio montuoso, aspro e selvaggio, impedisse loro un orizzonte sufficientemente aperto da mostrare in tutta la sua ampiezza la complessità delle difficili situazioni politiche del momento.

Le piccole signorie talvolta non percepivano che il loro ruolo nell’Italia centro-meridionale si innestava su mutamenti sociali e dinastici, come la sovrapposizione delle famiglie franche a quelle longobarde, si inseriva tra il potere delle abbazie meridionali e la decadenza del principato longobardo di Benevento, tra il vigore della nascente potenza militare normanna e la ancora non trascurabile presenza bizantina nelle estreme regioni del sud, infine tra i rapporti mutevoli che sostenevano le aspirazioni del papa e le mire degli imperatori germanici sul meridione della penisola.

La narrazione costituisce un tentativo di rendere omogenee le numerose citazioni relative a un’area geografica e ai personaggi che la animarono, narrandoli nella complessità delle loro azioni, spesso non collocabili coerentemente nei tempi e nei luoghi della storia. La particolarità consiste non tanto nell’apporto di nuove informazioni, ma piuttosto nell’aver collocato l’ottica per osservare il corso delle vicende storiche dalla parte di una famiglia feudale, quella dei Borrello, che se pur agendo a livello locale, influenzò non poco le azioni e le decisioni dei protagonisti in lotta per la supremazia nell’Italia del sud.

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Informazioni sull'autore (2007)

Svolge ricerche sulle tecnologie del settore beni culturali nell'ambito del Consiglio Nazionale delle Ricerche

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