Giornale di scienze, letteratura ed arti per la Sicilia, Volumi 43-441833 |
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Parole e frasi comuni
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Brani popolari
Pagina 308 - Vezzosi augelli infra le verdi fronde Temprano a prova lascivette note . Mormora l'aura, e fa le foglie e l'onde Garrir, che variamente ella percote. Quando taccion gli augelli, alto risponde ; Quando cantan gli augei, più lieve scote: Sia caso od arte, or accompagna, ed ora Alterna i versi lor la musica ora.
Pagina 260 - Ma ancorché ci piaccia di dar luogo a questa interpetrazione, egli è certo, che se Teognide non nacque in Sicilia, vi fu in grande onore, e fecevi lunga dimora nel tempo del suo esilio, che fu quello appunto in cui mandò fuori la sua gnomologia; giacché nei suoi versi va qua e là piangendo sulle rovine della caduta signoria de' nobili, declama contro il governo della moltitudine, parla in somma come oggi suoi dirsi da emigrato. E se Teognide scrisse le sue sentenze in Sicilia , ed in Sicilia...
Pagina 211 - ... architettura, e le regole dell' architettura per sua ragione hanno la geometria , la quale per mezzo dell' architettura , sua ministra, comunica la propria ragione ad ogni bell'opera. Or quella ragione che ha la geometria...
Pagina 316 - Poemi di lord G. BYRON tradotti dall'originale inglese da PIETRO ISOLA socio corrispondente della R. Accademia delle scienze ed arti di Alessandria.
Pagina 220 - erasi già recata al conveniente grado di politezza sociale» (Storia 27), essi scelsero di battere le «vie della dolcezza e della moderazione per mantenersi un acquisto fatto per sorpresa, facile a perdersi, e loro vantaggiosissimo per la ubertà del suolo, per la clemenza dell'aere, e per l'opportunità del mare, che apriva loro il commercio, e legavali alla Grecia. Questa condotta accorta e giudiziosa, che avrebbe potuto conciliare ancor popoli d'ingegno e di umore diversi, valse indubbiamente...
Pagina 312 - Imperatore dei Francesi. Preceduta da un quadro preliminare della rivoluzione francese di Sir Walter Scott. Versione italiana. Firenze, nella Stamperia Margheri, 1829. Opera di mia proprietà.
Pagina 230 - O dei beati seggi, anime sacre A la dolce pietà del natìo loco, Cui nudo il sen, lacero il fianco e macre Le vene apriste, che bollian di foco; Voi, che man pronte, e spirto invitto ed acre Contro i Galli mostraste al fero gioco, Voi spirate, miei numi, e al suon dei carmi, Vi preparo trofei di spoglie e di armi (2).
