IL TRONO REMOTO: Storia esplorativa del Sasso Manduino e del Pizzo di Prata

Copertina anteriore
Freefra.eu, 1 ott 2015 - 86 pagine

Questo libro racconta la storia esplorativa delle due montagne insigni più isolate e lontane delle Alpi Centrali, il Sasso Manduino e il Pizzo di Prata. Monti archetipi per evidenza geografica, posizione paesaggistica, grandezza, delle loro pareti solari e adombrate.

Ricostruisce la storia dei pionieri, permette di immedesimarsi in loro, raccontando anche le gesta degli esploratori successivi.

Descrive la scoperta di queste montagne, le curiose concomitanze che hanno condotto i vari salitori a loro, unitamente alla loro natura verticale grandiosa e severa.

Spiega la valenza della libera esplorativa che ha permesso anche in solitaria di percorrerle, la difficoltà ignota che è necessario superare, la sommità conoscitiva raggiunta attraverso queste salite impegnative e l’esperienza cristallizzata che ne è derivata.

L’Ascesi mistica porta a risorgere trasformati, per essere restituiti al mondo cambiati, arrivando all’apice della vetta più alta e difficile quella da cui si discende definitivamente consapevoli.

 

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Storia, esplorazione, avventura, narrativa e alpinismo. Tutto questo trovato abbondantemente nell'anteprima, letta con avidità, di Ivan e Monica. Bravi entrambi, anzi bravissimi a trasporre su carta (beh virtuale in questo caso) le loro preziose esperienze di arrampicata ma soprattutto di vita che fanno di loro GRANDI alpinisti. grazie. leo 

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Parole e frasi comuni

Informazioni sull'autore (2015)

Ivan Guerini, nasce a Milano il 9 giugno 1954. Negli anni ’70 scopre la Val di Mello facendola conoscere, con un piccolo libro “Il gioco arrampicata della Val di Mello”. In Val Masino con la prima salita del Precipizio degli Asteroidi contribuì all’apertura della scala delle difficoltà alpinistiche dal VII° in su. A partire dagli anni ’80, ha esplorato in 5 decenni numerose pareti montuose di 4 catene alpine: Centrali, Val Grande, Mesolcina, Orobie unitamente alle 10 grandi Falesie Prealpine sconosciute del territorio lariano, percorrendo migliaia di itinerari in arrampicata Libera Esplorativa, (con protezioni in sedi naturali), superando difficoltà non alterate da infissi geotecnici. Ha percorso in Libera Modificata (dalla presenza di mezzi tecnici) numerosi itinerari storici saliti un tempo con mezzi di progressione artificiali. In Italia, può essere sostanzialmente considerato l’ideatore e il principale esponente della ECO CLIMBING: l’arrampicata libera esplorativa senza mezzi tecnici a impatto ambientale (spit-fix), praticata assiduamente dal 1973 con finalità di conoscenza e preservazione della natura verticale. Le sue ricerche esplorative, sono caparbiamente descritte ed illustrate in libri, articoli, monografie e progetti editoriali.

Non è: Accademico – Guida Alpina – Istruttore d’alpinismo – Sponsorizzato. Ha tenuto numerose conferenze visuali e collaborato con le principali riviste di montagna. La sua prima biografia compare nel 1983 sulle pagine dell’Enciclopedia della Montagna dell’Istituto Geografico De Agostini. Nella prima edizione del libro Val Grande Mondo segreto di rocce e piante (1999) ha realizzato con Marco Agnelli il logo Zone No Spit per la preservazione della natura verticale. Ha partecipato al film sulla scoperta della Val di Mello: Uomini e Sassi realizzato nel 2003 da Luigi Cammarota per la trasmissione RAI Geo&Geo, premiato nel 2010 all’Orobie FilmFestival.

Un suo ritratto biografico è presente nel sito Intraisass e una videointervista si trova nel sito del Cervino Filmfestival. 

Questo libro fa parte della collana da lui ideata: Valli-Valichi-Vette che comprende pubblicazioni espressamente legate alla Cultura della Verticalità Territoriale: la scoperta, la storia esplorativa e la descrizione degli ambienti naturali alla luce di una visione non museale.

Informazioni bibliografiche