I padroni delle città

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Feltrinelli Editore, 2007 - 185 pagine
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Curzio Maltese ha utilizzato, rielaborato e ampliato il materiale dei reportage realizzati per "la Repubblica", trasformando una "inchiesta" sulle città italiane (condotta con Alberto Staterà) in un documento che riconduce il lettore alle radici di un malessere non soltanto politico o civile (forse più facile da riconoscere), che ha a che fare con l'amministrazione dei luoghi in cui vive: le città. Ci sono, in questo panorama, città capitali come Milano (ed ecco allora che Maltese registra il passaggio dalla città operaia e borghese a una città ricca, opulenta ma senza identità), e città provincia come Rimini e Taranto, la prima al centro di una vera e propria deriva etnica (i ricchi russi ma anche l'immigrazione slava povera o poverissima), l'altra al centro di uno dei più significativi episodi di catastrofe amministrativa (una donna sindaco che nel progetto di Berlusconi avrebbe dovuto guidare la rinascita e che invece ha finito per determinare la bancarotta del danaro pubblico). Curzio Maltese insegue immagini che schizza con rigore e pertinenza, al di là dei cliché e del giornalismo passivo. Insegue personaggi, li tallona, li fa parlare sia quando vogliono, sia quando si oppongono. Una testimonianza presa dal vivo, sui loro padroni, e sui loro i servi.
 

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Indice

Introduzione
7
Palermo fantasma
21
Reggio Calabria la dimenticata
41
Taranto fallita
51
Bari e il Muro
59
Napoli
69
Roma neobarocca
71
Perugia capitale
79
A Rimini non cè il mare
107
Venezia made in China
115
Milano i nuovi oligarchi
125
Aosta la repubblica
143
Torino dopo
151
Genova il Piano regolatore
161
Indice dei nomi
171
Ringraziamenti
185

Ancona modello Marche
87
Firenze senza principe
95

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