Il ritiro sociale negli adolescenti. La solitudine di una generazione iperconnessa

Copertina anteriore
Matteo Lancini
Cortina Raffaello, 2019 - 334 pagine
Una generazione cresciuta "nella rete": prendendo le mosse da uno dei fenomeni tipici del nostro tempo, gli autori si interrogano sui criteri per distinguere un uso adattivo dei social e dei videogiochi da un sintomo di malessere o dipendenza. Cyberbullismo, sexting, gioco d'azzardo e, in modo particolare, ritiro sociale sono alcuni dei comportamenti analizzati in questo testo, denso di riflessioni sui motivi della loro diffusione e sulle possibili modalità di intervento. La rivoluzione digitale ha creato ambienti espressivi nei quali non solo gli adolescenti sperimentano nuove possibilità di realizzazione, ma trovano rifugio in occasione di profonde crisi evolutive, in una forma di autoricovero che esprime sia il dolore sia un tentativo di alleviarlo o superarlo. In particolare, alla luce dell'esperienza maturata negli ultimi quindici anni, gli autori inquadrano la psicodinamica del ritiro sociale, oggi la più significativa manifestazione del disagio giovanile, e presentano gli orientamenti clinici che guidano la presa in carico dell'adolescente in una prospettiva evolutiva.

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Bellissimo libro in cui Matteo Lancini riesce a farci capire i disagi adolescenziali di oggi, visti da dentro, visti dagli occhi di chi li vive spiegandoci come e perché. Una specie di esplorazione nella mente dei ragazzi di oggi che noi della vecchia generazione facciamo così fatica a capire. E tanti interrogativi sul modo in cui li abbiamo tirati su, pieni di impegni, ipercontrollati e iperprotetti... Impedendogli di crescere e di sviluppare adeguate capacità sociali. 

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