La voragine

Copertina anteriore
UTET, 2008 - 356 pagine
"Prima di appassionarmi per una qualsiasi donna giocai il mio cuore all'azzardo e me lo vinse la Violenza". È la confessione che apre magnificamente "La voragine". Chi la enuncia è Arturo Cova, il protagonista e la voce narrante. Il romanzo inizia con la sua fuga da Bogotà assieme ad Alicia che ha sedotto. Fuori dallo spazio urbano lo attende la foresta amazzonica, popolata di avventurieri e caucheros e di straordinarie e carnali figure femminili. In questo paesaggio selvaggio, lo aspetta un'autentica discesa all'inferno: Alicia fugge con un arruolatore di caucheros che Cova dopo lunghe peripezie uccide. Tre sono i tipi di violenza che s'incontrano nel romanzo: quella sempre un po' melodrammatica che nasce dal tradimento, dalla gelosia e dal desiderio di vendetta; quella dello sfruttamento bestiale e crudele degli indios e, superiore a tutte le altre e più spietata, proprio perché "innocente", quella della selva. La foresta amazzonica, descritta nel suo più profondo labirintico orrore (così diversa dalle bonarie giungle salgariane...) assurge al rango del vero assoluto protagonista del romanzo.

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