Matematica in pausa caffè

Copertina anteriore
Codice, 2014 - 158 pagine
1 Recensione
Paradossi in matematica ce ne sono tanti, ma uno su tutti riguarda la sua stessa natura: è una delle materie più odiate a scuola, eppure si presta a innumerevoli giochi e curiosità. Insomma, in apparenza noiosa e distante, la matematica non solo è ovunque nelle nostre vite, ma è anche divertente, a patto di prenderla nel modo giusto. E il modo giusto lo ha sicuramente trovato Maurizio Codogno, che in "matematica in pausa caffè" ci parla di code nel traffico (se la vostra è sempre la più lenta, un motivo c'è...), di ascensori e di Google, di carte da gioco e di dadi, di file troppo compressi e di scommesse (vinte e perse). In poche parole, di tutto quello di cui parlereste mentre prendete un caffè con un amico.

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(ATTENZIONE: è un'autorecensione, prendetela con le pinze)
Mi tolgo subito il dente: c'è tanto spazio bianco all'interno del libro. Mi spiace per gli alberi (che comunque sono coltivati apposta per
la carta) abbattuti in più dello stretto necessario: anche perché questo è sì un libro che parla di matematica, ma non ha bisogno di formule. I trentacinque capitoletti sono pensati per una chiacchierata davanti alla macchinetta del caffè che non abbia i soliti temi politici o calcistici: non venitemi a dire che mi mettereste a pucciare la palettina nel caffè per prendere appunti!
Leggendo il libro potrete imparare cose utili, come il perché non conviene arrabbiarsi se la fila a fianco sembra si muova più spesso della vostra; cose inutili, come sapere perché i fogli di carta si chiamano A4; e cose che sembrano inutili ma invece sono utili, come riuscire a stimare quanto peserebbe Wikipedia se fosse stampata. Il tutto scritto con uno stile leggero, perché i concetti matematici di base non sono in realtà così difficili: se lo pensate, è solo perché a scuola hanno fatto di tutto per nasconderveli...
 

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