Non è un mondo per vecchi. Perché i ragazzi rivoluzionano il sapere

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Le tecnologie digitali sconvolgono il quadro antropologico finora noto. Virtualità, connettività universale e libero accesso alle fonti di informazione stanno riplasmando le facoltà cognitive dei ragazzi e dislocando altrimenti il sapere. Non è più là fuori, remoto, scosceso, paludato e spesso respingente; adesso sta tutto in tasca, a portata di mano, senza mediazione. Mentre i grandi mediatori - il sistema scolastico, ma anche gli istituti della politici e della società-spettacolo - si ostinano a brillare come stelle morte da tempo, ignare della propria fine. Il mondo non sarà più un posto per vecchi. L'ultraottantenne Michel Serres, epistemologo tra i più originali, registra sorridente quell'ineluttabile obsolescenza. Non trema, lui, di fronte al crollo di gerarchie e privilegi secolari, anzi rimane incantato dai suoi effetti più tellurici e si schiera incondizionatamente dalla parte dei ragazzi, capaci di un'intelligenza inventiva che è forza di svincolamento, nel corpo e nella mente.

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Non è un mondo per vecchi. Perché i ragazzi rivoluzionano il sapere

Recensione dell'utente  - alida airaghi - IBS

Come sarà, anzi come dovrà essere la società di domani, secondo questo originale e libertario filosofo francese nato nel 1930? "Nuova, variabile, mobile, fluttuante, variopinta, tigrata, cangiante ... Leggi recensione completa

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