Pippi Calzelunghe

Copertina anteriore
Salani Editore - 277 pagine
1 Recensione
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«Un tempo avevo paura di rimanere in casa da sola, ma ora non più, perché Pippi è con me», ha scritto ad Astrid Lindgren una bambina giapponese.
Pippi Calzelunghe è un libro conosciuto in tutto il mondo e tradotto in 54 lingue, di cui l'ultima dell'elenco è lo zulù. Anche voi troverete in Pippi una compagna forte, allegra, furba e ricchissima; vive sola a Villa Villacolle e non ha paura di niente: sta benissimo anche senza genitori, perché così nessuno le dice quando è ora di andare a letto o le insegna le buone maniere, che non servono a nulla se non si è veramente generosi. E Pippi, appunto, lo è.
Leggete le sue avventure e vi sentirete, come lei, tanto forti da sollevare un cavallo.

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Per me è stupendo!
Mi è piaciuto soprattutto il pezzo in cui Pippi Calzelunghe sta per andare via insieme a suo padre, quando proprio all’ultimo decide di restare. Suo papà si era dimenticato di
dargli una borsa piena di soldi allora gliela lanciò, soltanto che cadde in acqua! Allora Pippi si tuffò e riemerse con la borsa dicendo... “ecco, ora sono di nuovo ricca come un troll!”. 

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Informazioni sull'autore (2015)

Scrittrice svedese per ragazzi. Ignorata all'esordio (Britt-Mari, 1944), ha conquistato fama internazionale con i racconti di Pippi Calzelunghe (1945), una bambina che vive sola e sovverte l'«ordine» stabilito dagli adulti. Tra le altre opere, tutte caratterizzate da grande vivacità e da un'adesione della fantasia alla realtà quotidiana, senza traccia di moralismo, si ricordano Kalle Blomkvist, il grande detective (1946), Il libro di Bullerby (1947-52), Karlsson sul tetto (1955), Rasmus e il vagabondo (1956), Martina di Poggio di Giugno (1960), Emil (1963), Vacanze all'isola dei gabbiani (1964). In altri racconti, temi seri come l'abbandono, il lutto o il conflitto affettivo con i genitori si intessono con trame fantasy (Mio piccolo Mio, 1954; Fratelli Cuordileone, 1973) e storiche (Ronja, la figlia del brigante, 1981). Il Junnibacken di Stoccolma («Poggio di giugno», il parco per bambini) celebra gli amatissimi racconti della scrittrice.

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