Poesia travestita

Copertina anteriore
Interlinea, 1999 - 66 pagine
Prima di morire, Eugenio Montale commissionò a Maria Corti un gioco letterario: far tradurre una sua poesia in arabo e poi dall'arabo al francese e così via per dieci passaggi fino a tornare all'italiano, sempre senza rivelare la fonte. L'esperimento è oggi compiuto e in questo libro se ne raccolgono i frutti di grande interesse culturale. "Questo libro è nato da un desiderio di Eugenio Montale, silenziosamente cresciuto col tempo nella memoria di coloro che lo hanno alla fine realizzato. Nei primi mesi del 1978 il poeta mi espose un originale programma, suggerendomi con allegria di realizzarglielo: trovare qualcuno che traducesse in arabo la lirica Nuove stanze delle Occasioni. A questo punto la sua paternità doveva essere taciuta e il testo, attribuito a un ignoto poeta arabo, andava tradotto in francese, poi a catena in polacco, russo, ceco, bulgaro, olandese, tedesco, spagnolo, per tornare all'italiano. A suo parere la poesia alla fine del trattamento sarebbe stata del tutto irriconoscibile; me lo disse con un gradevole, consueto risolino ironico..." (Dalla premessa di Maria Corti).

Dall'interno del libro

Sommario

Premessa MARIA CORTI pag
7
Le insidie della fedeltà
17
EUGENIO MONTALE
32
Copyright

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Parole e frasi comuni

Informazioni bibliografiche