PORNO IMPERO

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IlMioLibro.it, 10 mar 2011 - 560 pagine
1 Recensione

La pornografia è la rappresentazione della subordinazione sessuale delle donne attraverso le immagini. Le donne vengono disumanizzate fino a diventare dei meri oggetti sessuali; subiscono umiliazioni come lo stupro, la mutilazione e violenze di ogni genere. La pornografia gode oggi di un livello di penetrazione culturale senza precedenti in tutte le società in cui l’accesso a Internet è molto diffuso. La pornocultura imperante si riflette nelle menti delle giovani donne che si mostrano e agiscono secondo i dettami “porno-estetici”.

Pornography is the depiction of the sexual subordination of women through pictures. Women are dehumanized to become mere sex objects; suffer humiliations such as rape, mutilation and violence of all kinds. Pornography now enjoys a level of cultural penetration unprecedented in all societies where access to the Internet is widespread. The prevailing pornocultura is reflected in the minds of the young women who show themselves and act according to the "porno-aesthetic" dictates.

http://pornoimpero.blogspot.it/

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“PORNO IMPERO” di AleXXX Mannucci
“Porno” viene da “porne” = prostituta. Quando si parla di pornografia si parla prima di tutto di prostituzione. Il Porno Impero è il moderno impero della
prostituzione (“pornocrazia”), non solo quella finalizzata alla compravendita di sesso, ma che impera in tutti gli ambiti “porno-culturali, “porno-sociali”, “porno-politici” e “porno-economici”: il libero mercato delle merci umane (“porno-liberismo”), il porno-progressismo radicale nichilista (“porno-liberalismo”), il pornopermissivismo (la dottrina “porno-giuridica”), la pornocomunicazione
di massa (“porno-informazione”), il porno-star-system (“porno-populismo”), la “porno-tv”, il “porno-cinema”, la “porno-musica”, la “porno-arte”, la “porno-pubblicità”, la “porno-moda”, il “pornofemminismo”, la “porno-teologia”.
Una “porno-apocalisse”, una “pornotopia” che è diventata realtà, un incubo ad occhi aperti, che produce psicopatologia (“pornodipendenza”), violenza sessuale (“cultura dello stupro”), anoressia affettiva e comunicativa (“porno-socialismo”). La strategia “porno-feticista” messa in atto dal “porno-potere” mira all’ “ultimo stadio dell’alienazione”, la totale sopraffazione del soggetto da parte dell’oggetto (feticismo della merce-corpo) e il suo asservimento al Porno Impero.
Nella prima parte – “Rivoluzione Sessuale” – l’autore, in veste di storico delle idee, ripercorre le tappe fondamentali dell’evoluzione del pensiero sessuologico occidentale – le teorie psico-sessuali di Freud, quelle sull’energia orgonica di Reich, i rapporti di Kinsey – insieme alle teorie critiche di Herbert Marcuse, Erich Fromm, Pasolini, la “Filosofia dell’Amore” di Simmel e un breve excursus della sessuologia mistica orientale (taoismo, induismo, tantrismo). Un percorso obliquo che giunge a mettere in risalto la “dimensione estetica” (Marcuse), ovvero artistico-politica, della sessualità e dell’Eros. Marcuse aveva già intuito come il porno-potere, mediante la progressiva liberalizzazione della sessualità finalizzata esclusivamente al consumo di piacere, ridotta a genitalità, stava operando una “de-sublimazione repressiva”, una “risessualizzazione”,
una alienazione sessuale (“porno-alienazione”) che sottrae agli individui la dimensione estetica dell’Eros lasciandoli in balia delle pulsioni bestiali, che
portano inevitabilmente a manifestazioni di aggressività e di violenza sessuale:
«Il principio di piacere assorbe il principio di realtà; la sessualità viene liberata (o meglio liberalizzata) in forme socialmente costruttive. […] Sembra che tale
desublimazione repressiva operi davvero nella sfera sessuale […] come
sottoprodotto dei controlli attivati dalla società tecnologica, che diffonde la
libertà mentre intensifica il dominio». Il dominio della pornografia, del pornoimmaginario, del porno-impero ha annullato dunque il potenziale sovversivo dell’arte in quanto opposizione, negazione, espressione della soggettività repressa, dell’Eros de-sublimato, desiderio utopico di un mondo nuovamente armonico.
In “Mercato del Corpo”, in qualità più di reporter, l’autore indaga il moderno traffico di esseri umani, una delle più spaventose e al tempo stesso remunerative economie “sommerse” del nostro tempo, dal commercio di orfani a quello di organi, che arricchisce le nuove mafie in combutta col potere politico-economico che guida la “porno-globalizzazione”.
[…] si stima che siano 2,5 milioni le vittime della tratta di esseri umani nel
mondo, l'80% delle quali donne e bambini; 1,2 milioni i minori, pari al 50% del
totale. Un business con un volume di affari - gestito da reti criminali
transnazionali - pari a circa 32 miliardi di dollari l’anno, paragonabile a quello
del traffico di armi o di stupefacenti. […] Il porno genera un fatturato maggiore
di quello destinato alla spesa militare. Con un fatturato annuo di 5.000/7.000
 

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Informazioni sull'autore (2011)

Alexxx Mannucci è uno pseudonimo usato dall'autore Alessio Mannucci, giornalista, blogger, critico, info-attivista. 

Alexxx Mannucci is a pseudonym used by the author Alessio Mannucci, journalist, blogger, critic, info-activist.

Informazioni bibliografiche