Racconti impensati di ragazzini

Copertina anteriore
Enrico De Vivo
Feltrinelli, 1999 - 214 pagine
Tutto comincia quando, nel 1971, Antonio Faeti presenta su una rivista una raccolta di testi di una quarta elementare (i bambini dovevano riassumere i film più celebri di Stanlio e Ollio). Enrico De Vivo (insegnante a Torre Annunziata) ci riprova più tardi con i suoi studenti di scuola media: l'idea era introdurre i ragazzini alla narrazione sia che il racconto prenda le mosse da esperienze personali sia che imbastisca le vicende di un film o di una storia letta in classe. Ne esce una sequenza di mini storie "scritte ad orecchio", elementari ed essenziali, buffe e scomposte, drammatiche e burrascose, ma soprattutto impensate, vale a dire non ancora afflitte dalla meccanicità e dalla falsa serietà con cui gli adulti usano la lingua.

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