Tra Sartre e Camus

Copertina anteriore
Libri Scheiwiller, 2010 - 148 pagine
2 Recensioni
Gli eventi che nel 1952 portarono Sartre e Camus a un'insanabile rottura sono centrali per comprendere l'origine di un mito culturale: l'engagement, "l'impegno". Da una parte il franco-algerino partigiano della resistenza, coscienza morale di una generazione; dall'altra il critico della società, l'agitatore rivoluzionario. "Tra Sartre e Camus", un osservatore d'eccezione, un giovane scrittore di stanza a Parigi che, dalle pagine dei giornali, articolo dopo articolo, delinea l'autoritratto di un latinoamericano che, cresciuto seguendo la radicalità di Sartre, ha finito per abbracciare il riformismo di Camus. Ed è la letteratura a prefigurare la politica. Nel 1964 Sartre invita a rinunciare alla letteratura in nome dell'azione sociale: in un continente che manca di quadri tecnici come l'Africa, sostiene, è più importante fare il professore in un villaggio che lo scrittore a Parigi. Llosa dissente: se un romanziere di colore rinuncia a scrivere i libri che si porta dentro per insegnare l'alfabeto agli scolari della Guinea, cosa leggeranno questi quando l'unico che avrebbe potuto scrivere dei libri nella loro lingua ha rinunciato a farlo? Traduzioni di Sartre? Una raccolta di saggi che suona come un inno alla libertà e alla bellezza.
 

Cosa dicono le persone - Scrivi una recensione

Recensione dell'utente - Segnala come inappropriato

Lettura interessante perché traccia il percorso di un autore - oggi Premio Nobel per la Letteratura - che da giovane ha simpatizzato con le tesi di Sartre. Con il tempo, tuttavia, ha voltato pagina, trasformandosi in una delle principali figure del Liberalismo Sudamericano.
In questo saggio, Mario Vargas Llosa, ripercorre le tappe delle sue convinzioni, partendo da un'ammirazione per Sartre, quando non alimentava grande apprezzamento per Camus - uno degli autori considerati traditori del Marxismo - mentre oggi, Vargas spiega come dopo aver potuto maturare con gli anni, capisce come Camus avesse ragione già ai tumidi in cui scriveva difendendo le idee di Libertà che per Sartre dovevano essere sacrificate nel nome dell'ideale collettivista.
Insomma, non si tratta certo di un capolavoro; tuttavia, saggio, pubblicato nel 1981 può essere considerato come una specie di confessione, in cui percepisce la sua evoluzione politica ed ideologica, in pratica, la sua conversione dal Socialismo al Liberalismo; infatti, dopo aver caldamente simpatizzato con la Rivoluzione Castrista, contattata l'intolleranza del regine nei confronti di chi non accettava la repressione, giunge al punto di firmare, insieme ad altri intellettuali una lettera di condanna della repressione castrista, concludendo che per i Cubani quel cambiamento è stato certamente disastroso. Nel 1990, infatti, parteciperà alle elezioni contro l'andazzo socialista peruviano, ma sarà sconfitto da Fujimori più adestra di lui.
Mentre continua a scrivere romanzi tradotti in decine di lingue, vice numerosi premi letterari fino all 2017 quando gli viene assegnato il Premio Nobel. Suo suo figlio Alvaro Vargas Llosa, intanto, sembra raccogliere lo scettro dell'impegno politico molto più determinato, superando in questo campo il proprio padre, fino a diventare uno dei più attivi militanti della destra progressista latinoamericana nel movimento libertario, acquistando grande prestigio, scrive tanto in spagnolo come in inglese ed attualmente, è altrettanto apprezzato nel mondo del Liberalismo delle Americhe e non solo.
 

Recensione dell'utente - Segnala come inappropriato

metafisica-dell-angoscia

Indice

introduzione
gli altri contro sartre 29
camus e la letteratura 47
SEQUESTRATI di sartre 59
albert camus e la morale dei limiti 85
sartre venti anni dopo 113
caligola punk 139
Copyright

Parole e frasi comuni

Informazioni bibliografiche