Una banda senza nome

Copertina anteriore
Giunti Editore, 1996 - 256 pagine
1 Recensione
1943, tempo di guerra, ma sulla sponda del Lago Maggiore, dove si svolge la vicenda narrata nel libro, gli echi sono molto lontani. Alcuni ragazzini organizzano le loro giornate sotto il segno dell'avventura, formando una Banda che chiamano... Senza Nome. Presto trovano un "nemico" da affrontare e un'altra Banda che ha il suo punto di ritrovo dentro il giardino di una villa. Tra avventure, scontri, combattimenti alterni, dopo un anno arriva in paese la guerra vera: i militi fascisti occupano la zona e preparano uno sbarco improvviso per l'indomani sulla sponda opposta del lago. I ragazzi trovano e salvano un partigiano ferito e compiono per lui un'impresa vera, avvertendo quelli della sponda opposta del pericolo imminente. L'avventura è ora realtà.

Cosa dicono le persone - Scrivi una recensione

Una banda senza nome

Recensione dell'utente  - Sara - IBS

Bellissimo libro. Preadolescenti del '43, adulti nel coraggio, splendidamente ragazzini nel giocare, giocare davvero, in modo molto, molto serio, e nello strafottersene allegramente se il pranzo è ... Leggi recensione completa

Altre edizioni - Visualizza tutto

Informazioni bibliografiche