Una scienza senz'anima

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Lindau, 2008 - 152 pagine
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L'autore di queste pagine ribalta molte delle affermazioni correnti sulla fede, la scienza e la tecnica. La fede, innanzitutto, non Ŕ un'invenzione umana: Ŕ vero il contrario, l'uomo Ŕ una creatura della fede. La scienza, invece, Ŕ un prodotto dell'uomo. "L'aspirazione verso la veritÓ e la comprensione - ha scritto Albert Einstein - sorge dalla sfera della religione."La tecnica, poi, Ŕ stata rappresentata come il frutto dell'albero della scienza. Anche in questo caso Ŕ vero il contrario: la scienza Ŕ una teoria sulle ragioni che fanno funzionare la tecnica. La locomotiva Ŕ nata prima della termodinamica, i vaccini prima dell'immunologia, l'allevamento equino prima della teoria dell'evoluzione. In uno slancio di concretezza, la scienza moderna ha smarrito l'anima e scoperto il cervello. Si accinge ora a decifrare il destino, nostro e della specie, negli oscuri meandri del DNA. Ci si augura che, al di lÓ delle elaborazioni dei bio-tecnologi, essa non rifiuti l'eterno profumo di mistero e di incanto che emana dalla natura, e seguiti a provare un'accorata nostalgia dell'anima.

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