Vacca d'un cane

Copertina anteriore
Feltrinelli Editore, 1995 - 159 pagine
Dalla campagna Francesco si trasferisce in città. Arriva in una stazione sconosciuta e in una casa nuova, dove impara una nuova pronuncia per non essere straniero, perché in città sono tutti signori e i padri d'inverno indossano i cappotti. Il futuro è la nuova periferia. La nebbia, la Padania con i suoi cibi e bevande, zamponi e lambruschi, e poi la scuola con il bidello, le tabelline di Suor Carmelina che porta tutti in chiesa, Coppi e Bartali, i primi balli, i 45 e i 33, il gruppo col quale suonare nelle balere, basso, chitarra e sax. Storie, personaggi e ricordi formano una saga popolare-contadina con un linguaggio assai curioso e sanguigno.
 

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a mio parere è un libro bellissimo, a giudicare da questa pagina. complimenti signor Guccini!

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Cittanòva blues: romanzo
Francesco Guccini
Visualizzazione frammento - 2003

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