Viaggio al termine della notte

Copertina anteriore
Corbaccio, 2005 - 575 pagine
L'anarchico CÚline, che amava definirsi un cronista, aveva vissuto le esperienze pi¨ drammatiche: gli orrori della Grande Guerra e le trincee delle Fiandre, la vita godereccia delle retrovie e l'ascesa di una piccola borghesia cinica e faccendiera, le durezze dell'Africa coloniale, la New York della "folla solitaria", le catene di montaggio della Ford a Detroit, la Parigi delle periferie pi¨ desolate dove lui faceva il medico dei poveri, a contatto con una miseria morale prima ancora che materiale. Questo libro sembra riassumere in sÚ la disperazione del nostro secolo: Ŕ in realtÓ un'opera potentemente comica, in cui lo spettacolo dell'abiezione scatena un riso liberatorio, un divertimento grottesco pi¨ forte dell'incubo.

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