VirdimuraGuanda - 224 pagine «Virdimura, prima donna medico nella Catania del '300. Il mondo l'ha dimenticata, ma una scrittrice oggi la riscopre.» F - Silvia Nucini «La storia di una ribelle per amor di sapienza.» La Repubblica - Laura Crinò «Un romanzo ricco di colpi di scena e di un profluvio sinestetico di colori, profumi e sapori, affidato a uno stile che gioca con le suggestioni del dialetto, per di più antico, e con il passo di una narrazione generatrice di vita, perché noi tutti «siamo figli di un racconto». » LaLettura - Marzia Fontana Nata in un giorno di pioggia e di presagi, Virdimura porta il nome del muschio che affiora tenace dalle mura di Catania e della sua nascita non sa quasi nulla. A crescerla è suo padre, il maestro Urìa, medico ed ebreo, « il più alto dei giudei, il più forte, il più santo ». Un uomo che conosce i segreti delle spezie e i progressi delle scienze, che parla molte lingue, che sa che da tutto bisogna imparare: dalla natura, dalla strada, dalla poesia. A Virdimura insegna a guarire sia i corpi sia le anime, senza distinguere tra musulmani, cristiani o ebrei. E soprattutto le trasmette il segreto più importante: « La medicina non esige bravura. Solo coraggio ». Queste parole Virdimura ripete, ormai anziana, alla Commissione di giudici riunita per decidere se concederle, prima donna della storia, la « licenza per curare ». E davanti a loro Virdimura ripercorre, in un racconto vividissimo, tutta la sua vita: la lotta di suo padre contro l’epidemia di tifo che infesta la città, la solitudine dopo la sua scomparsa, gli studi instancabili sui libri che le ha lasciato, le donne visitate in segreto e operate di notte, le accuse di stregoneria da cui deve difendersi, e soprattutto il legame con Pasquale, l’amico d’infanzia che torna al suo fianco dopo un lungo apprendistato in Oriente, anche lui medico, per restarle accanto sempre, alleato fedele contro tutti gli attacchi della sorte. Sullo sfondo di una Catania fiammeggiante di vita, commerci, religioni, dove i destini si incrociano all’ombra dell’Etna ribollente, Simona Lo Iacono ci regala il grandioso ritratto di una protagonista indimenticabile, fiera e coraggiosa, che combatte le superstizioni e le leggi degli uomini per affermare il diritto di tutti a essere curati e delle donne a essere libere. |
Altre edizioni - Visualizza tutto
Parole e frasi comuni
abiti agave alcuna all’alba animali arrivò arrotolava augusti doctori avevamo Avraham avrebbe avrei bacio bambini bar mitzvah biancospini c’era caldo Caltabellotta capelli Capitolo casa castello Ursino Catania cataratte cauteri cercava chiedeva chirurgici cielo civita contagio corpo cristiani cuore dava diceva dolore donne dutturi dybbuk ebrei erano eravamo erbe faceva febbre fece ferita figlia di Urìa figlio di Josef fimmina giacigli giorno giudecca giudei grotta guarda guarire impuro infatti iniziarono insegnato invece Israele kaddish l’aria l’arte l’aveva laboratorio lasciava lavava madre maestro Urìa malati malattie mani mare matzah medicina mistero mitzvah mondo morte nome notte occhi ortiche ovunque padre parlava parole Pasquale de Medico passo paura Pesach portava poteva presbitero profumo promessa prostitute rabbino restare ricordava riusciva sacerdoti saia sangue sapeva Sciabè sentivo shabbat silenzio sorridere spalle sposo stanze stava stelle stoffe strada sussurrava terra tramonto trovato veniva veste viaggio Virdimura visto voleva vulcano

