I monoliti-torchio dell'Abruzzo aquilano e il culto di Ercole: Una ricerca sulla funzione di alcuni manufatti rinvenuti nel territorio dei Vestini Cismontani

Copertina anteriore
All’Insegna del Giglio, 2017 - 75 pagine

Nel 1965 fu scoperto per caso nel cuore dell’Abruzzo montano, a sud della città de L’Aquila, un monolite dal peso di circa tre tonnellate che aveva la superficie scolpita con un disegno a forma di H collegato ad una piccola vasca che, a prima vista, sembrava raffigurare un uomo a braccia aperte. Successivamente sono stati scoperti nello stesso territorio altri quindici monoliti simili, ma non identici. Per mezzo secolo ci si è interrogati sull’origine e sulla funzione di questi misteriosi manufatti che sono stati trovati unicamente nel territorio abitato nel primo millennio a.C. dal popolo italico dei Vestini Cismontani. La data di produzione dei più antichi tra tali manufatti potrebbe risalire al VII-VI sec. a.C. Questa ricerca ipotizza che i monoliti siano basi per sostenere le strutture di legno di torchi realizzati allo scopo di produrre vino da destinare a riti religiosi. Nella maggior parte dei casi i manufatti sono stati trovati lungo percorsi tratturali e presso corsi d’acqua e sorgenti. In quattro casi sono direttamente collegati a templi noti, due dei quali dedicati ad Ercole.

 

Cosa dicono le persone - Scrivi una recensione

Nessuna recensione trovata nei soliti posti.

Sommario

Antefatto
7
pigiatoi di pietra
22
Dove erano i vigneti
35
torchio vestino
49
Monoliti e luoghi di culto
62
Copyright

Altre edizioni - Visualizza tutto

Parole e frasi comuni

Informazioni sull'autore (2017)

 

Informazioni bibliografiche