Diventare musicista. Indagine sociologica sui conservatori di musica in Italia

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Universitas Studiorum, 22 mar 2018 - 346 pagine
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Diventare musicista professionista non è impresa semplice, né apprezzata in Italia. Più che in altri Paesi, il percorso storico di riconoscimento sociale della professione si è rivelato incompiuto e ancora oggi la pratica musicale e artistica risulta prevalentemente associata - dall'opinione pubblica, dai media, ma anche dagli studi accademici - alla sfera del tempo libero e dell'intrattenimento, piuttosto che a una dimensione lavorativa e a un sapere specialistico. Eppure la tradizione musicale dei secoli passati e la fama di celebri compositori, cantanti, direttori, strumentisti, è annoverata tra i principali miti che alimentano l'orgoglio identitario dell'Italia in ambito mondiale. Tale paradosso è riconducibile alla storia moderna e contemporanea dell'apprendimento musicale in Italia. Qual è lo sviluppo storico di questa istituzione? Quali strutture sono state previste per organizzare la formazione musicale pre-accademica degli allievi? Quali sono stati i risultati? Queste sono solo alcune delle domande a cui risponde il presente studio.
 

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Informazioni sull'autore (2018)

 Clementina Casula è ricercatrice di Sociologia dei processi economici e del lavoro presso l’Università degli Studi di Cagliari. Le sue ricerche si sono principalmente concentrate sullo studio della dimensione regolativa delle politiche pubbliche (a livello comunitario, nazionale, locale) in diversi ambiti del sistema socio-economico (come lo sviluppo territoriale, la società dell’informazione, la transizione dal sistema educativo a quello lavorativo, la produzione artistica e musicale), riservando una costante attenzione all’analisi di genere.

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