Fernando Malavolti. I diari delle ricerche 1935-1948

Copertina anteriore
Silvia Pellegrini, Cristiana Zanasi
All’Insegna del Giglio, 10 ott 2018 - 130 pagine
Fernando Malavolti (Modena, 1913-1954) poliedrica figura di archeologo, geologo e speleologo, a partire dagli anni Trenta del Novecento condusse una instancabile attività di ricerca con indagini sistematiche nel territorio modenese, bolognese e reggiano. Fornì un fondamentale contributo allo studio della preistoria e in particolare del Neolitico dell’Italia settentrionale. Leggendarie rimangono le spedizioni organizzate nel 1938 e nel 1945 per studiare gli aspetti geologici, idrologici, botanici, faunistici, paletnologici e toponomastici dell’area carsica dei Gessi Triassici della Val Secchia (Reggio Emilia). Fra il 1935 e il 1948 affida la narrazione meticolosa di 13 anni di ricerche pionieristiche a una serie di Diari che, grazie alla disponibilità dei figli Mara e Marco, sono pubblicati integralmente in forma digitale, corredati da una trascrizione e da indici dei toponimi e dei nomi di persona. Il volume comprende una serie di saggi scientifici che ripercorrono i diversi campi di ricerca che Malavolti attraversò. Il volume si apre con un'ampia biografia che, grazie a una personale e diretta conoscenza dell'autore (A. Saltini) della famiglia e dell'ambiente culturale modenese, traccia le tappe della formazione scientifica e umana. I saggi successivi delineano l'importanza dello studioso nel panorama della ricerca archeologica del suo tempo (M. Tarantini), il fondamentale contributo che egli apportò nello studio della preistoria e del neolitico in Italia Settentrionale (A. Pessina), la ricerca archeologica sulle terramare emiliane (A. Cardarelli, G. Pellacani) e su siti dell'età del Ferro (S. Campagnari). La formazione naturalistica, che si accese in seguito alle esperienze maturate in seno al CAI e al gruppo speleologico locale che contribuì a fondare, portò Malavolti ad affrontare ricerche anche nell'ambito della geologia e della speleologia e lo spinse a percorrere campi di ricerca innovativi come quello archeometrico (S. Lugli e S. Piastra). Le pagine dei diari riportano anche una inedita testimonianza della città negli anni del secondo conflitto mondiale e tracciano il rapporto che Malavolti ebbe con la sua città e con il Museo Civico (S. Pellegrini, F. Piccinini).
 

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Indice

Premesse
7
Introduzione alledizione dei diari di Fernando Malavolti Maria Bernabò Brea Andrea Cardarelli
13
Fernando Malavolti archeologo Formazione organizzazione della ricerca progettualità
25
contributo di Fernando Malavolti allo studio del neoeneolitico emiliano Andrea Pessina
45
Malavolti e le terramare Andrea Cardarelli Gianluca Pellacani
63
contributo di Fernando Malavolti alla conoscenza delletà del Ferro emiliana Sara Campagnari
77
Modena e il Museo Civico Silvia Pellegrini Francesca Piccinini
83
Fernando Malavolti speleologo e geologo Stefano Lugli
95
Fernando Malavolti e i gessi messiniani reggiani Nuovi dati sulla Grotta di Terenzano Scandiano
105
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