Una manifattura vetraria del V secolo a Roma

Copertina anteriore
All’Insegna del Giglio, 1 giu 1989 - 66 pagine

I secoli compresi tra la caduta dell’impero romano e l’invasione islamica, rappresentano un lasso cronologico ancora pieno d’incognite per le produzioni vetrarie italiche, anche se non sono mancati importanti ritrovamenti legati ad indagini archeologiche (Torcello, Castel Trosino, Castelseprio, ecc.). Pure a Roma sono venuti alla luce depositi che hanno restituito reperti assai interessanti, fra i quali figurano quelli rinvenuti in una discarica sulle rive del Lungotevere Testaccio che testimoniano l’attività di un’officina vetraria. I frammenti vitrei rinvenuti nello scavo, databili al V sec. d.C., costituiscono l’oggetto del presente lavoro e concorrono a chiarire alcuni dubbi sulla produzione di vetri in epoca tardoantica/altomedievale e le relative tipologie.

 

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