Francia ed Italia, ossia, I manoscritti francesi delle nostre biblioteche con istudi di storia, letteratura e d'arte italiana

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Ricordi, 1873 - 322 pagine
 

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Pagina 39 - La bocca sollevò dal fiero pasto Quel peccator, forbendola a' capelli Del capo ch'egli avea diretro guasto: Poi cominciò : tu vnoi ch' io rinnovelli Disperato dolor, che '1 cuor mi preme, Già pur pensando, pria ch'io ne favelli. Ma se le mie. parole esser den seme , Che frutti infamia al traditor ch'io rodo, Parlare e lagrimar vedrai insieme.
Pagina 9 - Tesoro , e più altri libri in filosofia , e de' vizi e di virtù , e fu dittatore del nostro comune. Fu mondano uomo, ma di lui avemo fatta menzione, perocch' egli fu cominciatore e maestro in digrossare i Fiorentini , e farli scorti in bene parlare, e in sapere guidare e reggere la nostra repubblica secondo la politica.
Pagina 99 - Celesti; e di chi vide sotto l'etereo padiglion rotarsi più mondi, e il Sole irradiarli immoto, onde all'Anglo che tanta ala vi stese sgombrò primo le vie del firmamento; te beata, gridai, per le felici aure pregne di vita, e pe' lavacri che da' suoi gioghi a te versa Apennino!
Pagina 108 - Nerli, e quel del Vecchio Esser contenti alla pelle scoverta, E le sue donne al fuso, ed al pennecchio. O fortunate ! e ciascuna era certa Della sua sepoltura, ed ancor nulla Era per Francia nel letto deserta. L' una vegghiava a studio della culla, E consolando usava l' idioma, Che pria li padri e le madri trastulla : L' altra traendo alla rocca la chioma, Favoleggiava con la sua famiglia De' Troiani, e di Fiesole, e di Roma.
Pagina 99 - ... lavacri che da' suoi gioghi a te versa Apennino ! Lieta dall'aer tuo veste la Luna di luce limpidissima i tuoi colli per vendemmia festanti, e le convalli popolate di case e d'oliveti mille di fiori al ciel mandano incensi: e tu prima, Firenze, udivi il carme che allegrò l'ira al Ghibellin fuggiasco, e tu i cari parenti e l'idioma desti a quel dolce di Calliope labbro che Amore in Grecia nudo e nudo in Roma d'un velo candidissimo adornando, rendea nel grembo a Venere Celeste...
Pagina 236 - ... di colui che prima appena capivano i termini di tutta Italia. Principe certamente eccellentissimo per eloquenza per ingegno e per molti ornamenti dell'animo e della natura, e degno di ottenere nome di mansueto e di clemente, se non avesse imbrattata questa laude...
Pagina xxv - Qui egli, parendogli che io alcuna occasione di ragionare gli porgessi, non potè più lungamente il suo desiderio tener celato, ma mi disse: ditemi di grazia chi siete, e di qual patria, e qual fortuna in queste parti vi conduce.
Pagina 8 - E quegli: O figliuol mio, non ti dispiaccia, Se Brunetto Latini un poco teco Ritorna indietro, e lascia andar la traccia. Io dissi lui: Quanto posso ven preco; E se volete che con voi m' assaggia, Faròl, se piace a costui, chè vo seco.
Pagina xxiv - Catalogo ragionato ed illustrazione degli autografi e dei ritratti di celebri personaggi dal risorgimento delle lettere insino a noi raccolti e posseduti dal cav. Carlo Morbio.
Pagina 236 - ... vano e pieno di pensieri inquieti e ambiziosi, e disprezzatore delle sue promesse e della sua fede; e tanto presumendo del sapere di se medesimo che, ricevendo somma molestia che e...

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