La divina commedia, Volume 1

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Sommario

I
1
II
10
III
19
IV
27
V
35
VI
44
VII
51
VIII
58
XVIII
133
XIX
140
XX
147
XXI
154
XXII
161
XXIII
169
XXIV
177
XXV
185

IX
65
X
73
XI
81
XII
88
XIII
96
XIV
104
XV
112
XVI
119
XVII
126
XXVI
193
XXVII
201
XXVIII
208
XXIX
215
XXX
222
XXXI
229
XXXII
237
XXXIII
245
XXXIV
253

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Parole e frasi comuni

Brani popolari

Pagina 14 - Lucevan gli occhi suoi più che la stella; E cominciommi a dir soave e piana, Con angelica voce, in sua favella: 58.
Pagina 199 - Perigli siete giunti all' occidente A questa tanto picciola vigilia De' vostri sensi, ch' è del rimanente Non vogliate negar l' esperienza, Diretro al sol, del mondo senza gente. Considerate la vostra semenza : Fatti non foste a viver come bruti, Ma per seguir virtute e conoscenza.
Pagina 96 - Non era ancor di là [Nesso arrivato, Quando noi ci mettemmo per un bosco Che da nessun sentiero era segnato. Non frondi verdi, ma di color fosco; Non rami schietti, ma nodosi e 'nvolti; Non pomi v'eran, ma stecchi con tosco. Non han sì aspri sterpi, né sì folti Quelle fiere selvagge che 'n odio hanno, Tra Cecina e Corneto, i luoghi colti.
Pagina 177 - ... vanno, quando la brina in su la terra assempra l'imagine di sua sorella bianca, ma poco dura alla sua penna tempra; lo villanello a cui la roba manca, si leva, e guarda, e vede la campagna biancheggiar tutta; ond'ei si batte l'anca, ritorna in casa, e qua e là si lagna, come '1 tapin che non sa che si faccia...
Pagina 42 - Per più fiate gli occhi ci sospinse Quella lettura, e scolorocci il viso : Ma solo un punto fu quel che ci vinse. Quando leggemmo il disiato riso Esser baciato da cotanto amante, Questi, che mai da me non fia diviso, La bocca mi baciò tutto tremante : Galeotto fu il libro e chi lo scrisse : Quel giorno più non vi leggemmo avante.
Pagina 248 - E disser : Padre, assai ci fia men doglia, Se tu mangi di noi : tu ne vestisti Queste misere carni, e tu le spoglia.
Pagina 126 - Sì cominciò lo mio duca a parlarmi; e accennolle che venisse a proda vicino al fin de
Pagina 24 - Disse : Per altre vie, per altri porti Verrai a piaggia, non qui, per passare : Più lieve legno convien che ti porti.
Pagina 15 - Vegno di loco, ove tornar disio : Amor mi mosse, che mi fa parlare. Quando sarò dinanzi al Signor mio, Di te mi loderò sovente a lui. Tacette allora, e poi comincia...
Pagina 86 - Nota, non pure in una sola parte, . Come natura lo suo corso prende Dal divino intelletto e da sua arte; E, se tu ben la tua Fisica note, Tu troverai, non dopo molte carte, Che 1' arte vostra quella, quanto puote, Segue, come il maestro fa il discente; Sì che vostr

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