Generi: differenze nelle identità

Copertina anteriore
FrancoAngeli, 2000 - 152 pagine
Portare a compimento la costruzione dell'identità maschile e femminile consente di iniziare un autentico processo di detribalizzazione . Occorre innanzi tutto imparare che si è un maschio o una femmina e la sola distinzione degli organi genitali non basta a costruire un sentimento di identità sessuale. Alla fine di questo percorso individuale, via difficilior per eccellenza, l'essere umano può accedere all'androginia. L' androgino non è il genere vago auspicato da Chabot, né tantomeno la compresenza di maschile e femminile, bensì l' alternanza dell'espressione di queste due componenti secondo le esigenze del momento. Le donne sanno fare un ottimo uso di questa alternanza a seconda delle tappe della vita o delle circostanze. Gli uomini stanno imparando a fare lo stesso. L'identità androgina non è paragonabile alla politica della separatezza e della distanza di un tempo, né tantomeno all'auspicata ecologia della fusione. Essa somiglia piuttosto a un gioco fra elementi complementari la cui intensità varia da un individuo a un altro. Una volta interiorizzata l'identità sessuale, ciascuno fa l'uso che vuole della propria dualità. L'androgino umano è in definitiva un essere sessuato, distinto dall'altro, che può integrare l'alterità soltanto quando ha trovato se stesso. Definire le tappe di tale percorso è lo scopo principale di questo lavoro, che chiama in causa una molteplicità di questioni di notevole attualità. (Editore).
 

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Indice

Loredana Matteo Lorenzetti pag
11
Paola Donadi
21
Maria Morello
27
Femminile
43
Copyright

Parole e frasi comuni

Informazioni bibliografiche