Novelle di Giovanni Sercambi Lucchese ora per la prima volta pubblicate

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Tipografia di Alvisopoli, 1816 - 122 pagine
 

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Pagina 44 - Santa corona, io cognosco che questo grande onore ch' é ora fatto, lo avete fatto a' panni; e pertanto io ho voluto che i panni godano le vivande apparecchiate. E che sia vero ciò che vi dico , sembrami non essere ora men di senno che non fui...
Pagina 43 - Lo re lo fe al desnare mettere in capo della prima mensa, che a lato alla sua era; e vedendosi Dante esser in capo di taula, pensò di mostrare al re quello avea fatto. E come le vivande vennero e' vini, Dante prendeva la carne, e al petto su per li panni se la fregava : così il vino si fregava sopra i panni. Lo re Ruberto, e li altri baroni che quine erano, diceano: Costui dè' essere uno poltrone: ch' è a dire che '1 vino e la broda si versa sopra i panni?
Pagina 44 - ... era mal vestito; et ora con quel senno avea son ritornato, e ben vestito mi avete fatto stare in capo di taula. Lo re Ruberto, cognoscendo che Dante onestamente lo avea vituperato, e che avea ditto il vero, subito comandò che a Dante fusse una roba arrecata; e rivestito, Dante mangiò, avendo allegrezza chè avea dimostrato al re la sua follia. E levàti da taula, lo re ebbe Dante da parte, e praticando della sua saviezza trovò Dante essere da più che non li era stato ditto, e onorandolo,...
Pagina 27 - ... coperto. Il figliuolo disse: Io vel comprerò ; e partitosi andaro a cenare. La mattina, come lannino fue levato, disse a Pippo che seco andasse. Pippo col padre andarono a uno pillicciaro, e uno grandissimo pilliccione comprò. E disse a Pippo: Porta questo pilliccione a mio padre. Pippo quello ne porta a casa, e preso uno coltello, per mezzo lo tagliò, tutto cincischiandolo come persona che non sapea meglio fare, e 1' una parte misse in una cassa, e 1' altra parte a Gualtieri , dicendoli :...
Pagina 43 - ... savio , prevede quanto il signore ha avuto poco provvedimento; non di meno avendo Dante voluntà di mangiare, mangiò; e come ebbe mangiato subito si partio, e camminò verso Ancona per ritornare in Toscana. Lo re Ruberto, poich' ebbe mangiato, e stato alquanto , domandò che fusse 63 di Dante.
Pagina 49 - ... usanza sua sarà con buffoni simili di voi. Lo re Ruberto, che avea desiderio di sempre sapere , udendo le parole di Dante , stimò per lui esser ditte. Lo quinto buffone stava col piede alto innanti per volere intendere la solvigione della sua dimanda. Dante li disse: Io t...
Pagina 64 - ngratitudine de' generi di ser Piero in nell' ultimo fu punita. 96 NOVELLA XIII. DE FURTO UNIUS MUI.IKRIS Lo saldano di Babilonia, nomato Ipoeras, iovano di tempo, prese per donna una iovana bellissima quanto il sole, figliuola del gran Cane, nomata in nostra lingua Lavina; e quella condusse in Babilonia, e, avendola tenuta seco alquanti d'i, li venne sì grande gelosìa di tal donna, che non credendo poterla campare tenendola in nel suo palagio, ordinò in una torre, rimpetto alla piazza del suo...
Pagina 49 - Dante trovasse tanti matti quanti trovate voi, elli sare' meglio vestito che voi, però che naturalmente il senno de' essere più pregiato eh' e' inatti nè buffoni. Lo re,- avendo udito, disse a Dante: Donque siamo noi che tegnamo i buffoni, matti ? Dante rispuose : Se amate virtù, tenendo i modi che ora veggo, matti siete a consumare il vostro in così fatte persone. Lo re e...
Pagina 47 - Dante sia savio : io per me noi credo, perocchè 'l savio uomo sempre acquista, e acquistando vive con onore ; e lui vituperoso si vive ; e però cognoscendo ciascuno di voi esser di maggiore sentimento che lui, non si ha dunque così al pari di voi, santa corona...
Pagina 49 - Donque siamo noi, che tegnamo i buffoni, matti? Dante rispuose: Se amate virtù, tenendo i modi che ora veggo, matti siete a consumare il vostro in così fatte persone. Lo re e' buffoni cognoscendo che Dante li avea vituperati, rivòltosi lo re a Dante, disse : Ora cognosco la tua virtù esser più ch' altri non dicea. E tutto li disse del modo tenuto co' buffoni, dicendoli: Otnai vo' che in nella mia corte dimori alquanto.

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