Scritti d'arteU. Hoepli, 1873 - 368 pagine |
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Parole e frasi comuni
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Brani popolari
Pagina 57 - La femminetta nel tuo sen regale La sua spregiata lagrima depone , E a Te , beata , della sua immortale Alma gli affanni espone ; A Te , che i preghi ascolti e le querele Non come suole il mondo , né degl' imi E dei grandi il dolor col suo crudele Discernimento estimi.
Pagina 98 - Lancilotto, come amor lo strinse; soli eravamo e senza alcun sospetto. Per più fiate gli occhi ci sospinse quella lettura, e scolorocci il viso: ma solo un punto fu quel che ci vinse. Quando leggemmo il disiato riso esser baciato da cotanto amante, questi, che mai da me non fia diviso, la bocca mi baciò tutto tremante. Galeotto fu il libro e chi lo scrisse; quel giorno più non vi leggemmo avante.
Pagina 296 - ... anima umana ; tutto ciò è dipinto, è scolpito « su quella fronte, su quelle labbra, in quello sguardo « che per mirabile magistero sembra animato e ter« ribile fino nel marmo. Giammai scarpello di scul« tura ha effigiato una figura più epica a,d un tempo
Pagina 296 - levarsi. Tutta la sua vita, le memorie, i rimorsi, « i disinganni, i dolori, i disegni giganteschi, le « imprese poco minori ; tutto ciò che egli fece ; tutto « quello che non gli fu concesso di compiere; la « storia di un secolo condensata in un cervello, in « un' anima umana ; tutto ciò è dipinto, è scolpito « su quella fronte, su quelle labbra, in quello sguardo « che per mirabile magistero sembra animato e ter
Pagina 125 - Udegonda del Grossi e la Innominata di Alessandro Manzoni. Il suo quadro non è commedia, ma tragedia piena di sangue e di lagrime; e se l'animo nostro non fosse così ottuso dall'abito di assistere a tali spettacoli, quella mezza figura ci desterebbe il terrore e la pietà della tragedia antica, come la Ifigenia, la Giocasta e la Fedra. Quel pallore, quei capelli recisi dalle cesoie sacerdotali, che non sai s'ella blandisce o tormenta colle sue mani> 126 I FRATELLI INDUNO.
