La divina commedia

Copertina anteriore
Paolo Costa
F. Le Monnier, 1844 - 862 pagine
 

Cosa dicono le persone - Scrivi una recensione

Nessuna recensione trovata nei soliti posti.

Altre edizioni - Visualizza tutto

Parole e frasi comuni

Brani popolari

Pagina 832 - L' alto trionfo del regno verace, Dammi virtù a dir com' io lo vidi. Lume è lassù, che visibile face Lo Creatore a quella creatura, Che solo in lui vedere ha la sua pace; E si distende in circular figura in tanto, che la sua circonferenza Sarebbe al sol troppo larga cintura.
Pagina 737 - Lume non è, se non vien dal sereno Che non si turba mai, anzi è tenèbra, Od ombra della carne, o suo veneno. Assai t' è mo aperta la latèbra, Che t' ascondeva la giustizia viva , Di che facei question cotanto crebra; Chè tu dicevi: Un uom nasce alla riva Dell...
Pagina 418 - RICORDITI, lettor, se mai nell' alpe Ti colse nebbia, per la qual vedessi Non altrimenti, che per pelle talpe ; Come, quando i vapori umidi e spessi A diradar cominciansi, la spera Del sol debilemente entra per essi ; E fia la tua imagine leggiera In giugnere a veder, com' io rividi Lo sole in pria, che già nel corcare era.
Pagina 592 - C'osì 1' intelligenza sua bontate Multiplicata per le stelle spiega, Girando sè sopra sua unitate. Virtù diversa fa diversa lega Col prezioso corpo ch' el1' avviva, Nel qual, sì come vita in voi, si lega. Per la natura lieta onde deriva, La virtù mista per lo corpo luce, Come letizia per pupilla viva. Da essa vien ciò che da luce a luce Par differente, non da denso e raro : Essa è formal principio che produce, Conforme a sua bontà, lo turbo e il chiaro.
Pagina 481 - Io mi son un che, quando Amore spira, noto, ed a quel modo Che detta dentro, vo significando. O frate, issa vegg...
Pagina 632 - L'umana creatura, e, s'una manca, Di sua nobilità convien che caggia. Solo il peccato è quel che la disfranca, E falla dissimile al sommo bene...
Pagina 270 - Da questa parte cadde giù dal cielo: E la terra che pria di qua si sporse, Per paura di lui fe...
Pagina 371 - Che voce avrai tu più, se vecchia scindi da te la carne, che se fossi morto anzi che tu lasciassi il 'pappo' e 'l 'dindi', pria che passin mill'anni?
Pagina 544 - Si di Parnaso, o bevve in sua cisterna, Che non paresse aver la mente ingombra, Tentando a render te qual tu paresti Là, dove armonizzando il ciel t...
Pagina 673 - Due archi paralleli e concolori, Quando Junone a sua ancella iube, Nascendo di quel d' entro quel di fuori, A guisa del parlar di quella vaga, Ch' amor consunse come sol vapori ; E fanno qui la gente esser presaga, Per lo patto che Dio con Noè pose, Del mondo che giammai più non...

Informazioni bibliografiche