L'uomo senza inconscio: figure della nuova clinica psicoanalitica

Copertina anteriore
Raffaello Cortina Editore, 2010 - 336 pagine
L'autore ripensa in modo originale le più diffuse psicopatologie del disagio contemporaneo della civiltà: anoressie, bulimie, obesità, tossicomanie, depressioni, attacchi di panico, somatizzazioni. La sua tesi è che in tutte queste nuove forme del sintomo il soggetto dell'inconscio, cioè il soggetto del desiderio, non sia più il protagonista della scena. Piuttosto, al centro della nuova clinica è la difficoltà soggettiva di accedere al desiderio, è l'assenza, lo spegnimento, la morte del desiderio. Prevalgono l'apatia, l'indifferenza, il vuoto, la fatica di esistere. In questo senso la nuova clinica è una clinica dell'antiamore, una clinica che non è più centrata, come accadeva in quella classica della nevrosi, sulle vicissitudini della vita amorosa: il soggetto ipermoderno appare come un soggetto smarrito, senza centro, dominato dalla spinta compulsiva a un godimento solitario (narcisistico e cinico) che esclude lo scambio simbolico con l'Altro.

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Un saggio illuminante, estremamente tecnico, adatto ad un pubblico di specialisti che siano in grado di maneggiare con agilità la teoria freudiana, anche nella sua variante lacaniana. Si tratta di un testo molto complesso ma allo stesso tempo affascinante perché permette di dare un nome e un volto ai tantissimi fenomeni clinici (abuso di sostanze, anoressia, bulimia, ...) e non (chirurgia estetica, tatuaggio, fitness estremo) ai quali assistiamo al giorno d'oggi. La clinica attuale, ci fa scoprire Recalcati, non è più quella dell'epoca freudiana, contraddistinta dal tema del 'desiderio', quanto piuttosto una clinica del godimento sadiano (con il suo imperativo 'devi godere e subito!'), del vuoto, in sintonia con la pulsione di morte, come fu teorizzata dal Freud di 'Al di là del principio di piacere'. Un'epoca che fu presagita e già narrata da autori come Schopenhauer, Sartre, Nietzsche.
Nel testo compaiono spesso ripetizioni di concetti già espressi, cosa a mio parere estremamente utile per consolidare la riflessione e fugare dubbi sulla comprensione: un pregio, più che un difetto.
 

L' uomo senza inconscio. Figure della nuova clinica psicoanalitica

Recensione dell'utente  - Antonio D'Agostino - IBS

Il libro di Recalcati apre nuovi interrogativi sul disagio contemporaneo . Riesce a provocare nuove riflessioni sul tema dell'inconscio e dei suoi mutamenti , prestando fede a Lacan ma , spesso ... Leggi recensione completa

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