Poeti del primo secolo della lingua italianna in due volumi raccolti ...

Copertina anteriore
 

Cosa dicono le persone - Scrivi una recensione

Nessuna recensione trovata nei soliti posti.

Pagine selezionate

Altre edizioni - Visualizza tutto

Parole e frasi comuni

Brani popolari

Pagina 103 - Sf sono angoscioso e pien di doglia e di molti sospiri e di rancura, che non posso saver quel che mi voglia...
Pagina 90 - Secondo ch'era qua giù meraviglia, 65. così là su somiglia; e tanto più quant'è me' conosciuta. Come fu ricevuta dagli angioli con dolce canto e riso, gli spirti vostri rapportato l'hanno, 70. che spesse volte quel viaggio fanno. Ella parla di voi con li beati, e dice loro: - Mentre ched io fui nel mondo, ricevei onor da lui, laudando me ne' suo
Pagina 54 - Amore, - ch'eo deggia trovare, farò onne mia possanza ch' eo vegna a compimento. Dato aggio lo meo core - in voi, madonna, amare, e tutta mia speranza in vostro piacimento. E non mi partiraggio - da voi, donna valente, ch' eo v' amo dolcemente : e piace a voi ch
Pagina 92 - Amor per tal ragion sta in cor gentile, Per qual lo foco in cima del doppiero. Splende allo suo diletto chiar, sottile; Non li staria altrimenti; tant
Pagina 81 - E d' onde, e come prende movimento, Deliberar mi pare infra la mente Per una cotal via, Che per tre cose sente compimento. Ancorch...
Pagina 93 - Sendo l'anima mia a lui davanti: Lo ciel passasti, e fino a me venisti, E desti in vano amor, me per sembianti; Ch' a me convien la laude, E alla Reina del regnarne degno, Per cui cessa ogni fraude.
Pagina 82 - Perocchè nulla cosa all' uomo è tanto Gravoso riputato, Che sostenere affanno e gran tortura, Servendo per calura Di esser meritato; E poi lo suo pensato Non ha compita la sua disianza, E per pietanza — trova pur orgoglio. Orgoglio mi mostrate, donna fina, Ed io pietanza chero A voi, cui tutte cose al mio parvente Dimorano a piacere: a voi s...
Pagina 451 - Par ch' a voi plazza — che m' è corrucciata: Che non è donna, che sia tanto bella, Che s' ella mostra vista e gronda fella, Alfine non disdica. Però vi prego, dolce mia nemica, Da voi si mova mercede e pietanza, Sì che d' erranza — mi traggiate, donna, Che di mia vita voi siete colonna.
Pagina 220 - Per li sguardi amorosi, Che savete sono ascosi Quando mi tenete mente. Che li sguardi micidiali Voi facete tanti e tali, Che aucidete la gente.
Pagina 9 - Poi tanto trabagliàstifti], fac[c]ioti meo pregheri che tu vadi adomàn[n]imi a mia mare ea mon peri. Se dare mi ti degnano, menami a lo mosteri, e sposami davanti da la jente; 70 e poi farò le tuo comannamente».

Informazioni bibliografiche