Torquato Tasso: studi biografici-critici-bibliografici del prof. comm. Giuseppe Jacopo Ferrazzi

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Tip. Sante Pozzato, 1880 - 493 pagine
 

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Brani popolari

Pagina 29 - J'avois déjà parlé de mon projet à M. de Luxembourg qui m'en avoit voulu détourner; je lui en reparlai derechef comme d'une chose résolue. Alors il me proposa le château de Merlou, à quinze lieues...
Pagina 44 - La meretrice , che mai dall' ospizio ^ Di Cesare non torse gli occhi putti, Morte comune ,e delle corti vizio -,. Infiammò contra me gli animi tutti i *l E gl' infiammati infiammar sì Augusto , Che i lieti onor tornare in tristi lutti . L...
Pagina 120 - ... chiesuccia. Io non vorrei in nessun modo trovar questo cenere sotto un mausoleo. Tu comprendi la gran folla di affetti che nasce dal considerare il contrasto fra la grandezza del Tasso e l'umiltà della sua sepoltura. Ma tu non puoi avere idea d'un altro contrasto, cioè di quello che prova un occhio avvezzo all'infinita magnificenza e vastità de" monumenti romani, paragonandoli alla piccolezza e nudità di questo sepolcro.
Pagina 119 - Venerdì 15 febbraio 1823 fui a visitare il sepolcro del Tasso e ci piansi. Questo è il primo e l'unico piacere che ho provato in Roma. La strada per andarvi è lunga, e non si va a quel luogo se non per vedere questo sepolcro; ma non si potrebbe anche venire dall'America per gustare il piacere delle lagrime lo spazio di due minuti?
Pagina 455 - Qui ci sono buone carni, buoni frutti, ottimo pane, vini piccanti e raspanti, come piacevano a mio padre, e buoni pesci ancora, e salvaticine; 1 e sopra tutto buon'aria; ma forse in Bergomo è migliore.
Pagina 17 - L'anima sua era con sì forti e tenaci nodi di complessione congiunta al corpo, che difficilmente e con grandissimo stento se ne separò: ma con tutto che la passione che mostrava ne' gemiti fosse acerbissima, passò nondimeno, per quanto mi parve di comprendere, pazientemente, e con buona e santa disposizione.
Pagina 405 - ... le cose ancora, le quali si muovono naturalmente, e si rallegrano de la divisione e de la congiunzione, sono partecipi de la pace, e nel moto istesso ritrovano la propria quiete ; per questo la discordia medesima diviene amichevole, e l...
Pagina 432 - ... esempio di molti famosi, i quali non si recarono a vergogna di cader sotto grandi imprese. L. 94, ad Orazio Ariosto. — Si riposi il vostro vecchio Entello, che io non lo costringo con importuna disfida ad alzarsi da la sua sedia; ma l'onoro, e me gl'inchino, e lo chiamo con nome di padre, di maestro e di signore, e con ogni più caro ed onorato titolo che possa da riverenza e da affezione essermi dettato. Id. — Io son molto contento di far gli argomenti a l' Ariosto.... se Vostra Signoria...
Pagina 298 - Nomi, e senza soggetto idoli sono Ciò che pregio, e valore il mondo appella. La fama, che invaghisce a un dolce suono Voi superbi mortali, e par sì bella, È un eco, un sogno, anzi del sogno un'ombra, Ch'ad ogni vento si dilegua e sgombra.
Pagina 120 - È tutta costeggiata di case destinate alle manifatture, e risuona dello strepito de' telai e d'altri tali istrumenti, e del canto delle donne e degli operai occupati al lavoro. In una città oziosa, dissipata, senza metodo, come sono le capitali, è pur bello il considerare l'immagine della vita raccolta, ordinata e occupata in professioni utili.

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