Le vite degli uomini illustri, Volume 1

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V. Crescini, 1816
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Pagina 226 - Imperciocché la repubblica, che incerta e sospesa barcollando, piegava ora verso i re alla tirannide, ed ora alla democrazia verso la moltitudine, messovi in mezzo, quasi zavorra , il magistrato de' vecchi, e con esso equilibratasi , manteneva una disposizione e una costituzione sicurissima.
Pagina 235 - Da divino quasi stupore a tal vista percossi, i Galli per gran tempo né toccarli ardivano né approssimarsi, reputandoli più che uomini. Quando poi uno di loro, fatto animo, accostatosi a Manio Papirio, placidamente gli toccò il mento, strisciandogli la mano giù per la barba, Papirio lo percosse col bastone e gli ruppe il capo; onde il barbaro, sguainata la spada, lo uccise; e quindi impetuosamente gli altri soldati consumarono la strage di que' venerandi romani, che d'onorare sdegnavano il trionfo...
Pagina 15 - Coniò poi moneta coll'impronta d'un bue in riguardo o al toro di Maratona o al capitano di Minos o per confortare i cittadini all'agricoltura: e di là dicon esser detto Ecatombeo, e Decabeo. Poich...
Pagina 4 - Greci che alcuna trireme non navigasse ad alcun luogo, la quale portasse più di cinque uomini, e che il solo Giasone, comandante della nave Argo, andava navigando intorno con questa per tener lontani i latrociuii dal mare.
Pagina 252 - Non sì tosto compiuti aveano sett'anni, ch'ei (Licurgo) li distribuiva tutti in compagnie , e facendo che unitamente e colle medesime regole nodriti fossero ed educati, li accostumava ad intertenersi ed a giuocare insieme tra loro. Faceva poi capo della compagnia chi più si distingueva in prudenza, e più coraggioso mostravasi ne
Pagina 235 - ... cuochi , impinguandosi, come animali ingordi, e corrompendo i costumi non meno, che i corpi, rilasciati ad ogni voluttà ed alla crapula, e per ciò convenisse trar lunghi i sonni, stare ne' bagni caldi, in molto ed ozioso riposo, e per certo modo in una malattia quotidiana. Anche questa fu certamente gran cosa: ma pure 'fu vie più grande l'aver già ridotta la ricchezza a tale, che non potea venir furata, anzi, come dice Tcofrasto, nemmeno invidiata o riputata ricchezza, per cagione di quel...
Pagina 298 - ... mista. Sarebbe pertanto cosa conveniente il credere che gli Dei abbiano bensì cari gli uomini , ma in modo , che quindi nasca in loro un amore , il quale sia volto a renderli virtuosi e ben costumati. E in questo senso non vanno errati coloro , che favoleggiano che Forbante , Giacinto ed Admeto amati fosser da Febo, siccome pur anche Ippolito il Sicionio, intorno al quale dicono che ogni volta eh...
Pagina 26 - Fi«•tteo, essendo il primo ira gli uomini, per quel che si dice, che si studiasse di conseguire il favor della plebe e che ne' suoi ragionari cercasse di andarle a' versi, suscitando e incitando andava i più potenti, i quali già da gran tempo mal comportavano Teseo e pensavano che tolto egli avesse di popolo in popolo il primato ed il regno ad ognun de
Pagina 328 - Numa, gli comandò di dover fare l'espiazione con teste, e subito soggiunse Numa di cipolle, e Giove seguì a dire di uomini; onde Numa, volendo rimovere un comando così fiero, interrogò se bastava con capelli; ma Giove rispose con animati : e tosto Numa vi aggiunse me nidi; ed asseriscono ch...
Pagina 14 - Teseo, che consuntiva una certa università di tutte le genti. Non permise però che il governo popolare fosse disordinato e confuso dalla inondante indistinta moltitudine: ma egli il primo divise separatamente i nobili, gli agricoltori e gli artisti. A...

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