Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte

Copertina anteriore
Mondadori, 2006 - 247 pagine
Quando scopre il cadavere di Wellington, il cane della vicina, il giovane Christopher Boone capisce di trovarsi davanti a uno di quei misteri che il suo eroe, Sherlock Holmes, era così bravo a risolvere. E incomincia a scrivere un libro, mettendo insieme gli indizi del caso dal suo punto di vista. Un punto di vista un po' speciale, perché Christopher soffre della sindrome di Asperger, una forma di autismo, e ha un rapporto molto problematico con il mondo. Indagando sull'assassinio del cane, Christopher inizia a far luce su un mistero ben più importante che lo riguarda da vicino. Come è morta sua madre? Perché suo padre non vuole che lui faccia domande ai vicini di casa? Per rispondere, Christopher dovrà intraprendere un viaggio iniziatico in luoghi e situazioni per lui difficilmente tollerabili, approdando a una sorta di età adulta, orgoglioso di sapersi muovere nel mondo caotico e rumoroso degli altri.

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e molto triste ma bello

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Storia insolita e improbabile che parla di un autistico che fronteggia i suoi problemi; ed è proprio questo che rende la storia noiosa e intuibile dal punto di vista narrativo. Mark Haddon descrive così bene i pensieri del povero ragazzo introverso e diverso da tutti che non vi è la brillantezza nello scorrere del libro. Storia poco costruita sulla realtà. 

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