Opere di Torquato Tasso colle controversie sulla Gerusalemme poste in migliore ordine, ricorrette sull'edizione fiorentina, ed. illustrate dal professore Gio. Rosini, Volume 24

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Pagina 132 - Così di naviganti audace stuolo, che mova a ricercar estranio lido, e in mar dubbioso e sotto ignoto polo provi l'onde fallaci...
Pagina 308 - Era la notte, e il suo stellato velo Chiaro spiegava e senza nube alcuna; E già spargea rai luminosi e gelo Di vive perle la sorgente luna. L...
Pagina 24 - Fende i venti e le nubi, e va sublime Sovra la terra e sovra il mar con queste.
Pagina 178 - Orrida maestà nel fero aspetto terrore accresce, e più superbo il rende: rosseggian gli occhi, e di veneno infetto come infausta cometa il guardo splende, gl'involve il mento e su l'irsuto petto ispida e folta la gran barba scende, e in guisa di voragine profonda s'apre la bocca d'atro sangue immonda.
Pagina 97 - Ed oh mia sorte aventurosa a pieno! oh fortunati miei dolci martiri! s'impetrarò che, giunto seno a seno, l'anima mia ne la tua bocca io spiri; e venendo tu meco a un tempo meno, in me fuor mandi gli ultimi sospiri.
Pagina 17 - l vero condito in molli versi I più schivi, allettando, ha persuaso: Così all'egro fanciul porgiamo aspersi Di soave licor gli orli del vaso; Succhi amari ingannato intanto ei beve, E dall
Pagina 179 - Che meco già da i più felici regni Spinse il gran caso in questa orribil chiostra; Gli antichi altrui sospetti ei fieri sdegni Noti son troppo , e l
Pagina 193 - D'auro ha la chioma, ed or dal bianco velo traluce involta, or discoperta appare: così, qualor si rasserena il cielo, or da candida nube il sol traspare, or da la nube uscendo i raggi intorno più chiari spiega, e ne raddoppia il giorno.
Pagina 127 - Era la notte allor ch'alto riposo han l'onde ei venti, e parea muto il mondo: gli animai lassi, e quei che '1 mar ondoso, o de' liquidi laghi alberga il fondo, e chi si giace in tana o in mandra ascoso, ei pinti augelli, ne l'oblio profondo sotto il silenzio de' secreti orrori sopian gli affanni e raddolciano i cori.
Pagina 17 - Sai che là corre il mondo ove più versi di sue dolcezze il lusinghier Parnaso, e che '1 vero, condito in molli versi, i più schivi allettando ha persuaso.

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