Storia del contado di Chiavenna

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Presso Serafino Muggiani, 1867 - 676 pagine
 

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Parole e frasi comuni

Brani popolari

Pagina 454 - Frequenti dunque le ammende , indille anche per colpe tenui ; ma i delitti pubblici erano più profittevoli, dovendo il reo, se ricco, far un grosso intacco nella propria sostanza, se povero, dovendo il Comune pagar il processo, lunghissimo e dispendioso.
Pagina 454 - I padrifamiglia si raccoglievano, e sceglievano il giudice, e facilmente avveniva che quei villani o artieri vendessero la carica a chi più ne dava e il prezzo ricavato da quest' incanto spartivasi tra i votanti.
Pagina 454 - M difilato che il giudice cercasse rimborsarsi del prezzo, poi della spesa che facea nel venire e nel viverci con un certo apparato; poi ripor qualche cosa, onde non si dicesse che fece un magro affare.
Pagina 231 - Sulla cui falda lentamente inclinata sedeva il paese, pieno «di case nobili e ricchi mercatanti con ampli cortili e portici, con colonnati, sale spaziose di vaghe pitture ornate, da stufe alla tedesca superbissime pel lavoro di intaglio e di commisso, ben addobbate di tappezzerie di Fiandra e d'altri preziosi drappi, di sedie di velluto con frange d'oro, di copiose argenterie, di scrigni ben lavorati... di ameni giardini e...
Pagina 587 - La sorte politica della Valtellina e delle contee di Bormio e di Chiavenna, su cui pendevano le trattative al Congresso di Vienna, é stata stabilmente definita. A seconda del voto generale e costante di quella popolazione, espresso per mezzo de' suoi deputati al Congresso, quelle provincie sono aggregate alla Lombardia austriaca.
Pagina 587 - Signore di render noto il destino di dette provincic, ci affrettiamo di manifestare a que' buoni abitanti le benefiche intenzioni e le paterne sollecitudini che prende SM per la compita felicità del loro paese, e in pari tempo dichiariamo che essi sono definitivamente ammessi a godere di tutti i diritti e privilegi di cui già godono gli altri sudditi di SM in Lombardia.
Pagina 137 - Galeazze . suo nipote, dopo aver allontanati o falli uccidere tutli gli amici di questo, ed averto avvelenato, come credesi, nel castello di Pavia, dove da qualche tempo lo teneva prigioniero, si fece investire dall'imperatore Massimiliano del ducato milanese, che avrebbe dovuto appartenere a Francesco figlio di Giovan Galeazzo.
Pagina 297 - Giacomo e Giacomo Biavasco console di Gordona, i quali perché' sospettati favoreggiatori dei Grigioni furono mandati prigioni nel forte di Fuentes, dove tutti perirono dopo non mollo di tristezza e d'inedia ad eccezione di Paride Pestalozza, che riconosciuto innocente riacquistò la sua libertà.
Pagina 207 - Non occorre aggiungere ch£i nomi di anabattista e d'ariano erano regalali a questo ea quello dei riformati per mero titolo d'ingiuria e pretesto di scredito come erano rimbalzati quei di papista e di frate; maneggio troppo consueto...
Pagina 269 - ... erano grigioni; gli altri indigeni o rifuggiti d'Italia; e molli -di quelli che cercato avevano colla fuga uno scampo morirono di stenM e di fame smarriti nei monti impraticabili.

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