La Gerusalemme liberata di Torquato Tasso, Volume 2

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Presso L. Ciardetti, 1823
 

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Pagina 50 - 1 sangue, avido, beve: E la veste che d'or vago trapunta Le mammelle stringea tenera e leve, L'empie d'un caldo fiume. Ella già sente Morirsi ; e '1 piè le manca egro e languente. Segue egli la vittoria; e la trafitta Vergine, minacciando, incalza e preme. Ella, mentre cadea, la. voce alili
Pagina 51 - Non conosciuta ancor, sciolse e scoprìo. , . \ La vide, e la conobbe; e restò senza ;, .;, E voce e moto. Ahi vista! ahi' conoscenza! LXViII. Non morì già; che sue virtuti accolse Tutte in quel punto, e in guardia al cor le mise -. E premendo il suo affanno, a dar si volse Vita con l'acqua a chi col ferro uccise.
Pagina 51 - Movendo, disse le parole estreme; Parole ch'a lei uovo un spirto ditta, Spirto di Fè, di Carità, di Speme: Virtù ch'or Dio le infonde; e se rubella In vita fu, la vuole in morte ancella. LXVI. Amico, hai vinto: io ti perdon... Perdona Tu ancora, al corpo no, che nulla pave; All'alma sì:
Pagina 242 - città, del regno Di Giudea antichissima regina, Che vinta or cade; e indarno esser sostegno 10 procurai della fatal ruina: E eh'è poca vendetta al mio disdegno 11 capo tuo che il cielo or mi destina. Tacque: e incontra si van con gran risguardo; Che ben conosce
Pagina 52 - in vece di parole, Gli dà pegno di pace. In questa forma Passa la bella donna, e par che dorma. LXX. Come l'alma gentile uscita ei vede, Rallenta quel vigor ch'avea raccolto; E l'imperio di se libero cede Al duol già fatto impetuoso e stolto,
Pagina 85 - Se alcun giammai tra frondeggianti rive Puro vide stagnar liquido argento, O giù precipitose ir acque vive Per alpe, o 'n piaggia erbosa a passo lento; Quelle al vago desio forma e descrive, E ministra materia al suo tormento: Che l'immagine lor gelida e molle L'asciuga e scalda, e nel pensier ribolle.
Pagina 147 - XII. Vezzosi augelli infra le verdi fronde Temprano a prova lascivette note. Mormora l'aura; e fa le foglie e l'onde Garrir, che variamente ella percote. Quando taccion gli augelli, alto risponde; Quando cantati gli augei, più lieve scote: Sia caso od arte, or accompagna, ed ora Alterna i versi lor la
Pagina 147 - gli augei, più lieve scote: Sia caso od arte, or accompagna, ed ora Alterna i versi lor la musica óra. XIII. Vola fra gli altri un che le piume ha sparte Di color vari, ed ha purpureo il rostro; E lingua snoda in guisa larga, e parte La voce sì,
Pagina 52 - D'un bel pallore ha il bianco volto asperso, Come a gigli sarian miste viole: E gli occhi al cielo affisa; e in lei converso Sembra per la pietate il cielo e ' 1 sole: E la man nuda e fredda alzando verso II
Pagina 208 - purghi e rinnovi.. XV. Così pregava : e gli sorgeva a fronte, Fatta già d'auro, la vermiglia aurora Che l'elmo e l'arme, e intorno a lui del monte Le verdi cime, illuminando, indora: E ventilar nel petto e nella fronte Sentia gli spirti di piacevol óra , Che sovra il capo suo scotea dal grembo Della

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