Annali d'Italia dal 1750, Volume 11

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Salviucci, 1849
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Pagina 22 - Le schiere dell'esercito sono rifatte, accresciute, fiorenti, e gareggiano di bellezza, di eroismo colla nostra flotta; e io testé visitandole potei ritrarre dai loro volti e dai loro applausi qual sia il patrio ardore che le infiamma. Tutto ci fa sperare che la mediazione offertaci da due Potentati generosi ed amici sia per aver pronto fine.
Pagina 57 - In presenza di Dio io giuro di osservare lealmente lo Statuto, di non esercitare l'autorità reale che in virtù delle leggi ed in...
Pagina 123 - Manin sono delegati pieni poteri per la difesa interna ed esterna del paese, non escluso il diritto di aggiornare l'Assemblea, ma con l'obbligo di riconvocarla entro quindici giorni al più tardi, e di esporre nella prima adunanza i motivi dell'aggiornamento.
Pagina 248 - Voi foste, o signori, i testimonii degli avvenimenti non mai abbastanza deplorabili dei giorni 15 e 16 novembre dell' anno scorso, e insieme con noi li deploraste e li condannaste ; voi confortaste il nostro spirito in quei giorni funesti; voi ci seguiste in questa terra , ove ci guidò la mano di Dio, la quale innalza ed umilia , ma che però non abbandona mai quello che in lui confida : voi ci fate anche in questo momento nobile corona, e perciò a voi ci rivolgiamo, affinché vogliate ripetere...
Pagina 22 - Io testé visitandole potei ritrarre dai loro volti e dai loro applausi qual sia il patrio ardore che le infiamma. Tutto ci fa sperare che la mediazione offertaci da due potentati generosi ed amici sia per aver pronto fine. E quando la nostra fiducia fosse delusa, ciò non e' impedirebbe di ripigliare la guerra con ferma speranza della vittoria.
Pagina 296 - L'Assemblea Romana commossa dalla minaccia d'invasione del territorio della Repubblica, conscia che questa invasione non provocata dalla condotta della Repubblica verso l'estero, non preceduta da comunicazione alcuna da parte del governo francese, eccitatrice di anarchia in un paese che tranquillo e ordinato riposa nella coscienza dei propri diritti e nella concordia dei cittadini, viola a un tempo il diritto delle genti...
Pagina 56 - Genitore mi chiamarono assai prima del tempo al trono de' miei avi. Le circostanze fra le quali io prendo le redini del governo sono tali, che senza il più efficace concorso di tutti difficilmente io potrei compiere l'unico mio voto, la salute della patria comune.
Pagina 208 - Municipio di Firenze assumendo la direzione degli affari a nome di SAR intese non solamente di redimere lo Stato dal dispotismo di una fazione, ma intese eziandio di salvare il paese dal non meritato dolore di una invasione, di salvare il principato rinascente dali' infausto battesimo di una protezione straniera.
Pagina 353 - Roma. sorga il popolo nella sua onnipotenza. e lo sperda! chindano la breccia i snoi cadaveri ! chi tocca. come nemico. il sacro terreno di Roma è maledetto da Dio. Mentre Oudinot tenta disperatamente l'ultimo sforzo, la Francia si leva commossa, e rinnega questo pugno di soldati invasori che la disonorano. Un p.
Pagina 299 - Repubblica francese, portandovi la sua prima di ogni altra, da una splendida testimonianza delle sue simpatie verso la nazione romana. « Accoglieteci come fratelli; noi giustificheremo questo titolo; noi rispetteremo le vostre persone e le vostre proprietà; pagheremo a contanti tutte le nostre spese; noi ci accorderemo •colle autorità esistenti, perche la nostra occupazione momentanea non v'imponga alcuna soggezione ; staremo a salvaguardia dell...

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