Satire

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G. Masi, 1820 - 284 pagine
 

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Pagina 52 - Beatus ille, qui procul negotiis, Ut prisca gens mortalium, Paterna rura bobus exercet suis...
Pagina 81 - ~L. FULMINE TREMENDO MANDÒ IN PEZZI DI FLEGRA LA MONTAGNA, E 'L BARATRO A' GIGANTI APERSE ORRENDO GIOVE, CHE SPUNTA ANCOR CON LE CALCAGNA. DELL'AUREE STELLE i SOLIDI ADAMANTI CHE SON CERCHI A cui 'L CIEL FA DI [LAVAGNA.
Pagina 59 - , anime chiare, se vedeste passar quella carrozza, ove in trionfo asinitade appare; ove siede colui, che ha corna e cozza ', e la moglie bagascia, e infame il figlio, e coscienza scellerata e sozza; voi gridereste irati, e in sopracciglio 8 : " Dunque più d'un buffone il Cicognino 8 del pisano Ateneo manda al Consiglio?
Pagina 30 - Solca creder lo mondo in suo periclo che la bella Ciprigna il folle amore raggiasse, volta nel terzo epiciclo...
Pagina 188 - Cotiche noie in barbaresca foggia , Che dicon , come il suo altri vi lassa. Vi lascia il suo , e in quella vostra loggia Forse di quel frumento ancor si vaglia , Di cui gli antichi vi largir le moggia . Deh rendete a costui almen la paglia , Sicchè del non istar cosi negletto, L...
Pagina 28 - Quando ci scorse Cerbero il gran vermo% Le bocche aperse e mostrocci le sanne : Non avea membro che tenesse fermo. E 'l duca mio distese le sue spanne, Prese la terra, e con piene le pugna La gittò dentro alle bramose canne. Qual è quel cane ch...
Pagina 177 - Ipocriti, mi è piaciuto riportare su tai motivo un Son. di Luca Tcieiui. Vive un' abominevole canaglia Degnìssima dì frusta e di maniglia , Che se l' iniquo Fariseo somiglia , Lo vedremo al levar della tovaglia. Ha in mano un coroncion con la medaglia , Ed in pubblico vien con basse ciglia ; Ma quando va in segreto , e' gozzoviglia, E Cristo apprezza quanto un fil di paglia.
Pagina 198 - Di voi pastor s' accorse il Vangelista, Quando colei, che siede sovra l' acque, Puttaneggiar co' regi, a lui fu vista : Quella, che con le sette teste nacque, E dalle diece corna ebbe argomento, Fin che virtute al suo marito piacque. Fatto v
Pagina 138 - La quale venuta, tutta in ordine si rimetteva; e dopo tutto questo, le dita colla lingua bagnatesi, a guisa che fa la gatta, or qua, or là si lisciava, or questo capello, or quello nel suo luogo tornando...
Pagina 242 - D'intorno hai cento furbi e farinelli,' Che a un girar d'occhio ti squadernan tutto Dalla pianta del pie fino a' capelli. To' su, che questo è il primo tuo costrutto ! * (Dalla Satira XI.) La guardia delle viti.

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