Voci e maniere di dire italiane, additate a'futuri vocabolaristi, Volume 1

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G.B. Bianchi e comp., 1838 - 896 pagine
 

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Indice

Sezione 9
xxxiii
Sezione 10
xxxviii

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Brani popolari

Pagina 391 - O Simon mago, o miseri seguaci, Che le cose di Dio, che di bontate Deono essere spose, e voi, rapaci, Per oro e per argento adulterate; Or convien che per voi suoni la tromba, Però che nella terza bolgia state.
Pagina 48 - Quest' è colei, eh' è tanto posta in croce Pur da color, che le dovrian dar lode, Dandole biasmo a torto e mala voce. Ma ella s' è beata, e ciò non ode : Con 1' altre prime creature lieta Volve sua spera, e beata si gode.
Pagina 10 - Sì che in poc' ora avria 1' orecchia offesa. lo aveva una corda intorno cinta, E con essa pensai alcuna volta Prender la lonza alla pelle dipinta. Poscia che l'ebbi tutta da me sciolta, Si come il Duca m' avea comandato, Porsila a lui aggroppata e ravvolta. Ond...
Pagina 87 - Ben veggio, padre mio, sì come sprona Lo tempo verso me per colpo darmi Tal, ch'è più grave a chi più s'abbandona: Per che di provedenza è buon, 'ch'io m'armi, Sì che , * se luogo m...
Pagina 442 - L'ora che lo suo dolcissimo salutare mi giunse, era fermamente nona di quello giorno; e però che quella fu la prima volta che le sue parole si mossero per venire a...
Pagina 368 - ... tuoi labbri onora la nettarea bevanda ove abbronzato 140 fuma, ed arde il legume a te d'Aleppo giunto, e da Moca che di mille navi popolata mai sempre insuperbisce. Certo fu...
Pagina 240 - ... forche, come ladro, e omicida pessimo; e ogni gente grida e mormora" di te, e tutta questa terra t'è nemica.
Pagina 368 - Aborro in su la scena un canoro elefante che si strascina a pena su le adipose piante, e manda per gran foce di bocca un fil di voce. Ahi péra lo spietato genitor che primiero tentò di ferro armato l'esecrabile e fiero misfatto onde si duole la mutilata prole! Tanto dunque de...
Pagina 416 - Fatto avea di là mane e di qua sera Tal foce quasi; e tutto era là bianco Quello emisperio, e...
Pagina 297 - Mentre ch' io forma fui d' ossa e di polpe " Che la madre mi die, l' opere mie ' Non furon leonine ma di volpe. "Gli accorgimenti e le coperte vie " Io seppi tutte, e sì menai lor arte " Ch' al fine della terra il suono uscie.

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