Opere di Niccolo Machiavelli con giunta di un nuovo indice generale delle cose notabili: Il Principe. Dell'arte della guerra

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G. Silvestri, 1820 - 600 pagine
 

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Brani popolari

Pagina 538 - ... detti e nelle parole arguzia e prontezza, sapere tessere una fraude, ornarsi di gemme e d'oro, dormire e mangiare con maggiore splendore che gli altri, tenere assai lascivie intorno, governarsi co...
Pagina 133 - Considerato adunque tutte le cose di sopra discorse, e pensando meco medesimo, se al presente in Italia correvano tempi da onorare un principe nuovo, e se ci era materia che dessi occasione a uno prudente e virtuoso...
Pagina 80 - Ma, sendo l'intento mio scrivere cosa utile a chi la intende, mi è parso più conveniente andare drieto alla verità effettuale della cosa, che alla immaginazione di essa. E molti si sono immaginati repubbliche e principati che non si sono mai visti né conosciuti essere in vero...
Pagina 541 - Ma quanto a me si aspetta, per essere in là con gli anni, me ne diffido. E veramente, se la fortuna mi avesse conceduto per lo addietro tanto stato quanto basta a una simile impresa, io crederei, in brevissimo tempo, avere dimostro al mondo quanto gli antichi ordini vagliono; e sanza dubbio o io l'arei accresciuto con gloria o perduto sanza vergogna.
Pagina 55 - E non sia alcuno che ripugni a questa mia opinione con quel proverbio trito, che chi fonda in sul popolo, fonda in sul fango- perché quello é vero, quando uà cittadino privato vi fa su fondamento, e dassi ad intendere che il popolo lo liberi quando esso fusse oppresso dagl'inimici, o da' magistrati, in questo caso si potrebbe trovare spesso ingannato, come intervenne in Roma a' Gracchi, ed in Firenze a messer Giorgio Scali.
Pagina 90 - Quanto sia laudabile in uno principe mantenere la fede e vivere con integrità e non con astuzia, ciascuno lo intende; nondimanco si vede, per esperienza ne' nostri tempi, quelli principi avere fatto gran cose, che della fede hanno tenuto poco conto, e che hanno saputo con l'astuzia aggirare e' cervelli degli uomini; e alla fine hanno superato quelli che si sono fondati in sulla lealtà.
Pagina 60 - Costoro soli hanno stati e non li difendono, hanno sudditi e non li governano; e gli stati per essere indifesi non sono loro tolti, ei sudditi per non essere governati non se ne curano, né pensano, né possono alienarsi da loro. Solo adunque questi principati sono sicuri e felici.
Pagina 129 - Nondimanco, perché il nostro libero arbitrio non sia spento, iudico potere essere vero che la fortuna sia arbitra della metà delle azioni nostre, ma che etiam lei ne lasci governare l'altra metà, o presso, a noi. E assomiglio quella a uno di questi fiumi rovinosi, che, quando s'adirano, allagano e...
Pagina 43 - E lui mi disse, ne' dì che fu creato lulio II, 2 che aveva pensato a ciò che potessi nascere morendo el padre, ea tutto aveva trovato remedio, eccetto che non pensò mai, in su la sua morte, di stare ancora lui per morire. Raccolte...
Pagina 80 - ... vivere, che colui che lascia quello che si fa per quello che si doverrebbe fare, impara più tosto la ruina che la preservazione sua: perché uno uomo, che voglia fare in tutte le parte professione di buono, conviene rovini infra tanti che non sono buoni.

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