Le guerre dell'indipendenza italiana dal 1848 al 1870: storia politica e militare, Volume 3

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Roux e Favale, 1882
 

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Pagina 386 - Impugnando le armi per difendere il mio trono, la libertà de' miei popoli , l'onore del nome italiano, io combatto pel diritto di tutta la Nazione. Confidiamo in Dio e nella nostra concordia , confidiamo nel valore dei Soldati Italiani . nell'alleanza della nobile Nazione Francese, confidiamo nella giustizia della pubblica opinione.
Pagina 349 - ... d'Italia si leva verso di noi. Forti per la concordia, fidenti nel nostro buon diritto, aspettiamo prudenti e decisi i decreti della divina provvidenza.
Pagina 33 - Queste promesse , questi giuramenti li adempio disciogliendo una Camera divenuta impossibile; li adempio convocandone un'altra immediatamente ; ma se il paese, se gli elettori mi negano il loro concorso, non su me ricadrà oramai la responsabilità del futuro ; e ne' disordini che potessero avvenire non avranno a dolersi di me, ma avranno a dolersi di loro.
Pagina 93 - Italia; e la patria italiana sarà. Assalite, spezzate su tutti i punti la lunga e debole linea nemica: impeditene, spegnendo, sperdendo il soldato, rovinando i ponti e le strade, il concentramento. Disordinatela, mirando ai capi. Inseguite senza posa i fuggenti ; sia guerra a coltello. Fate armi delle ardesie dei vostri tetti, delle selci dei pavimenti, del legno dei vostri arnesi, del ferro delle vostre croci. Atterrite coi fuochi accesi per ogni dove sui vostri gioghi. Da un punto all'altro d'Italia,...
Pagina 577 - L'imperatore dei francesi, generoso nostro alleato, degno del nome e del genio di Napoleone, facendosi Duce dell'eroico esercito di quella grande nazione, vuole liberare l'Italia dalle Alpi all'Adriatico...
Pagina 129 - Dalla risoluzione della quistione d'Oriente pendono i destini non immediati ma prevedibili d'Europa e d'Asia, e più direttamente e prossimamente quelli degli Stati contermini al Mare Mediterraneo, i quali perciò non possono rimanersi spettatori indifferenti di una lotta in cui s'agitano i loro più vitali interessi...
Pagina 33 - Io ho giurato mantenere in esso giustizia, libertà nel suo .diritto ad ognuno. Ho promesso salvare la nazione dalla tirannia dei partiti, qualunque siasi il nome, lo scopo, il grado degli uomini che li compongono. Queste promesse, questi giuramenti li adempio disciogliendo una camera divenuta impossibile, li adempio convocandone un'altra immediatamente: ma se il paese, se gli elettori mi negano il loro concorso, non su me ricadrà oramai la responsabilità del futuro...
Pagina 348 - Corti d'assisie ed alla revisione del Codice di procedura. Sarete di nuovo chiamati a deliberare intorno alla riforma dell'amministrazione dei comuni e delle provincie. Il vivissimo desiderio ch'essa desta vi sarà d'incitamento a dedicarvi le speciali vostre cure.
Pagina 21 - ... suoi legislatori, onde riparare alle ingiurie della fortuna, e collocare questo regno in quel grado che gli compete fra gli Stati liberi e civili. « La mia casa, unita da secoli alle pubbliche venture, a parte in ogni tempo dei lutti come delle allegrezze comuni, è ora, mercé il re Carlo Alberto, stretta con un nuovo vincolo a questa nobil parte d'Italia.
Pagina 386 - L'Austria ci assale col ponderoso esercito che, simulando amor di pace, ha adunato a nostra offesa nelle infelici provincie soggette alla sua dominazione. Non potendo sopportare l'esempio dei nostri ordini civili, né volendo sottomettersi al giudizio di un Congresso Europeo, sui mali e sui pericoli dei quali essa fu sola cagione in Italia, l'Austria viola la promessa data alla Gran Bretagna, e fa caso di guerra d'una legge d'onore.

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