La Divine Comédie

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Pagina 263 - Vergine Madre, figlia del tuo Figlio, Umile ed alta più che creatura, Termine fisso d...
Pagina 202 - Quante sì fatte favole per anno In pergamo si gridan quinci e quindi: Sì che le pecorelle che non sanno , Tornan dal pasco pasciute di vento , E non le scusa non veder lor danno. Non disse Cristo al suo primo convento : Andate e predicate al mondo ciance; Ma diede lor verace fondamento : E quel tanto sonò nelle sue guance, Sì ch' a pugnar per accender la fede Dell' evangelio fero scudi e lance.
Pagina 236 - O Donna, in cui la mia speranza vige, E che soffristi per la mia salute In Inferno lasciar le tue vestige ; Di tante cose, quante io ho vedute, Dal tuo potere e dalla tua bontate Riconosco la grazia e la virtute. Tu m' hai di servo tratto a libertate Per tutte quelle vie, per tutti i modi.
Pagina 220 - Lume è lassù, che visibile face Lo Creatore a quella creatura, Che solo in lui vedere ha la sua pace; E si distende in circolar figura ' .' . In tanto che la sua circonferenza Sarebbe al Sol troppo larga cintura.
Pagina 164 - In vesta di pastor lupi rapaci Si veggion di quassù per tutti i paschi : O difesa di Dio, perchè pur giaci ! Del sangue nostro Caorsini e Guaschi S...
Pagina 176 - Con esso come nota con suo metro; Così la mia memoria si ricorda Ch* io feci , riguardando ne...
Pagina 98 - Beatrice; e io, che a' suoi consigli tutto era pronto, ancora mi rendei alla battaglia de' debili cigli. Come a raggio di sol che puro mei per fratta nube già prato di fiori So vider, coverti d'ombra, li occhi miei; vid* io cosi più turbe di splendori, fulgorate di su da raggi ardenti, sanza veder principio di fulgori.
Pagina 100 - L' alta letizia, che spira del ventre, Che fu albergo del nostro disiro : E girerommi , Donna del Ciel, mentre Che seguirai tuo Figlio, e farai dia Più la spera suprema, perché lì entre.
Pagina 80 - Ma per salirla mo' nessun diparte Da terra i piedi, e la Regola mia Rimasa è giù per danno delle carte.
Pagina 152 - Pria ch'io scendessi a l'infernale ambascia, I s'appellava in terra il sommo bene onde vien la letizia che mi fascia; e EL si chiamò poi: e ciò convene, che l'uso de' mortali è come fronda in ramo, che sen va e altra viene.

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