La forma del saggio: definizione e attualità di un genere letterario

Copertina anteriore
Marsilio, 2002 - 249 pagine
Quale lettore negherebbe che Il Principe di Machiavelli, i Saggi di Montaigne, le Operette morali di Leopardi, La gaia scienza di Nietzsche o Le pietre di Venezia di Ruskin siano dei capolavori della letteratura occidentale? Anche se non ce ne ricordiamo, la saggistica è un genere letterario fondamentale. Tutti sanno che Francesco De Sanctis, cioè un critico letterario, è con Manzoni, Leopardi e Verga uno dei maggiori scrittori dell’Ottocento italiano. Nel corso dell’ultimo secolo, poi, la riflessione critica, il commento, il reportage, la polemica culturale e politica hanno occupato sempre più spazio. La crescita delle istituzioni pubbliche come il giornalismo e l’università hanno d’altra parte incrementato la produzione di saggistica fino a far dimenticare che scrivere un saggio richiede non solo competenze specifiche ma anche un talento letterario e una tecnica formale adeguata. Questo libro affronta teoricamente il problema di che cos’è precisamente la forma stilistica del saggio e di quale funzione centrale questa forma svolge nella nostra letteratura. Senza i loro scritti saggistici, autobiografici e critici, anche autori come Montale, Saba, Pasolini e Calvino non avrebbero l’importanza che hanno per noi. Partendo dalla storia e dalla teoria Berardinelli ci offre un panorama, una mappa, una guida ragionata esauriente e appassionante per orientarci nella nostra cultura letteraria contemporanea.

Dall'interno del libro

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Sommario

Introduzione
9
Parte prima
15
un genere letterario sfuggente
17
Copyright

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Parole e frasi comuni

Informazioni bibliografiche